La manifestazione
«Tirrenica, cosa ne pensa il Pd?»
Intervento polemico di Sergio Mariotti, che tira in ballo la giunta
ORBETELLO. C’era da aspettarsi che la questione del tracciato dell’autostrada Tirrenica e soprattutto della presa di posizione del sindaco Monica Paffetti, che sembrerebbe caldeggiare un tracciato retro collinare, avrebbe scatenato una ridda di commenti e punti di vista politici: e questa volta sono i Democratici Veri, la neo corrente del partito democratico a tornare sull’argomento con un tono polemico che oltre ad opporsi all’amministrazione, critica questa volta il Pd stesso, reo di non avere espresso nessun parere in merito alla questione. Una situazione che parte dalla costatazione che la popolazione sembra dividersi in due parti: da una l’associazione “No autostrada Colli e Laguna” che vogliono il passaggio dietro il massiccio calcareo e dall’altra i comitati di Polverosa e Giardino, contrari a tale proposito che distruggerebbe l’agricoltura nel comune di Orbetello.
«Le varie forze politiche hanno posizioni diversificate, più attente a esigenze elettorali e di rappresentanza che non a valutazioni oggettive, anche all'interno della coalizione che amministra il Comune di Orbetello - espone Sergio Mariotti - il Partito Democratico, dal canto suo, non ha ancora espresso una posizione chiara lasciando tutta l'iniziativa in mano al sindaco e alla giunta. Ma, a ben vedere, non esiste atto consiliare o di giunta che impegni il Comune di Orbetello, e non si comprende bene a quale atto amministrativo si richiami il sindaco nei suoi comunicati».
Dunque un tono polemico ad ampio raggio che chiede chiarezza su quali siano i criteri che portano l’amministrazione a tali scelte: «I Democratici Veri ritengono che la questione autostrada, insieme alla laguna e alla sua gestione, sia l'elemento fondamentale per cominciare a discutere di quale sviluppo vogliamo dare al nostro comune. Ci pare quindi che l'approccio verso questo tema sia ancora superficiale e contradditorio. Ad Orbetello, al contrario, si chiede alla Sat, e cioè ad un privato che per definizione fa i suoi interessi, di presentare un progetto condiviso. La Sat si astiene bene dal farlo e così il rischio di trovarsi di fronte all'imbuto di Orbetello diviene ogni giorno più reale».
Il monito della corrente politica lagunare si conclude con l’invito alla signora Paffetti a valutare con lo stesso peso tutte le zone del territorio: «A nostro giudizio il sindaco dovrebbe invertire completamente il percorso che finora si è dato. Prima di tutto, per contrastare la Sat e i suoi interessi, ci vuole un fronte compatto. In questo caso le legittime aspirazioni dei cittadini che temono che la trasformazione dell'Aurelia in autostrada determini un danno irreparabile hanno lo stesso valore di quelle dei cittadini di San Donato e di Polverosa che temono per il loro territorio. Compito dell'amministrazione sarebbe quindi di capire le ragioni di tutti e di formare un movimento diffuso, per recare il minor danno possibile sia in termini ambientali che economici. Se il Comune ed i Partiti non faranno questo, sicuramente tenteranno di farlo i Democratici Veri».
Sabino Zuppa
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