Finanza
Quei lavori interrotti al sottopasso
Il consigliere Rossi torna sull’opera alle Quattro Strade
GROSSETO. È del consigliere comunale Fabrizio Rossi (Pdl) l’interrogazione presentata al sindaco Emilio Bonifazi, riguardo lo stato dei lavori al sottopasso delle Quattro strade. Un’opera di cui si era discusso molto, soprattutto durante i mesi che avevano preceduto e seguito l’apertura del colosso Aurelia Antica, nel novembre del 2010. Tanto che l’argomento della nuova viabilità fu al centro delle domande dei cronisti anche alla conferenza stampa d’inaugurazione dello shopping center. Il primo - e sino a oggi unico - centro commerciale del capoluogo, riuscì ben presto ad attrarre a sé non solo migliaia di visitatori soddisfatti, ma polemiche e anatemi di molti piccoli commercianti impauriti dalla novità, oltre alle lamentele dei residenti dell’area circostante, causa il traffico spesso congestionato. Disagi che furono, come ricorda lo stesso Rossi, «Riscontrati anche dall’assessore preposto dell’epoca e dal comandante dei vigili urbani». Oggi, è passato più di un anno e mezzo, eppure tutto è fermo: «Nel frattempo la viabilità provinciale è stata in parte modificata e immessa nell’area privata del centro commerciale. Mentre la società costruttrice aveva individuato e elaborato, tramite un professionista locale, un progetto per la realizzazione di un sottopasso della ferrovia, con l’ampliamento di una via già esistente che conduce verso la strada Aurelia sud. Un progetto – prosegue – che aveva anche ottenuto il gradimento da parte delle Ferrovie dello Stato. Eppure ancora oggi trovo molti residenti che sono preoccupati, e hanno ragione: nel fine settimana si creano ingorghi pazzeschi».
Rossi, tiene a precisare di voler «Semplicemente capire se è tutto finito così, oppure se andremo avanti con dei lavori. Come annunciato a suo tempo. Ricordo che il centro commerciale è compreso nella ben più vasta area dell’ex fornace Chigiotti. Una zona che doveva giovare di un piano di recupero adeguato: a che punto siamo?».
Intanto qualcuno fa notare come la concessione data al complesso commerciale non fosse vincolata in alcun modo a opere strutturali da realizzare. Nessun impegno scritto insomma. Tutto sembra dunque destinato a essere affrontato nei prossimi mesi, quando giungerà in fase di adozione il tanto atteso regolamento urbanistico. Lì, magari, qualche sorpresa potrebbe spuntare.
Maurizio Bernardini
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