Sicurezza
Locali alla Spiaggetta Si riaccende la polemica
Nel bilancio 2012 la giunta Paffetti ne ha previsto la vendita: insorge il comitato di Neghelli che aveva raccolto 1500 firme per farne un centro sociale
ORBETELLO. Il comitato spontaneo del popoloso quartiere Neghelli si mette in moto per dire «no alla vendita dei fondi in località La Spiaggetta».
Dopo la raccolta firme da indirizzare agli autori della contestata alienazione, petizione pubblica di circa 1500 persone che chiedevano l’apertura di un circolo sociale ricreativo e culturale all’interno di quei locali (esclusi dalle vecchie alienazioni della giunta Matteoli), ecco che il problema si ripropone con la presentazione, da parte dell’amministrazione di centrosinistra, del bilancio 2012.
«Leggendo una dichiarazione rilasciata sulla stampa locale dall’assessore Giuliano Bagnini – dice il comitato nella figura del suo responsabile, Francesco Sabatini – prendo atto con viva soddisfazione della sensibilità sociale ritrovata a sostegno di una azione politica che si inquadra in una ottica di miglioramento della sicurezza e della convivenza civile del nostro quartiere di Neghelli. Su questo aspetto non avrei nulla da eccepire, se non quello di chiedere sia all’assessore Baghini che al sindaco Paffetti, di allargare lo sguardo ad altri aspetti importanti che riguardano il nostro quartiere».
Sabatini indirizza poi la richiesta, ai politici orbetellani, di più chiarezza e trasparenza riguardo a una scelta che va contro i principi fondamentali di una giunta che guarda a sinistra.
«Non può essere soltanto una questione di soldi – prosegue – da una questa amministrazione pretendo e mi aspetto qualcosa di diverso. In più riprese avevo fatto presente che gli artigiani del quartiere, da me contattati, si erano detti disponibili a ristrutturare il locale, per dare modo finalmente ai giovani e agli anziani, ma a tutta la gente del quartiere di avere a disposizione un punto di aggregazione per incontrarsi, come esiste in tutti i paesi».
Un locale, quello inserito con la prospettiva di venderlo e fare cassa nel bilancio 2012, che tra l’altro non risolverà i problemi finanziari del comune lagunare. «Mi sembra così assurdo che non si possa governare nell’interesse dei cittadini e della collettività – conclude – quando con insistenza si richiamano, a parole, concetti quali trasparenza, legalità, coinvolgimento, democrazia e partecipazione, per poi, nei fatti, disconoscere tutto questo attraverso atti che non possono essere condivisi dalla stragrande maggioranza della popolazione».
Auspicando di non dover rimpiangere il centrodestra orbetellano, il comitato invita a un prossimo “faccia a faccia”, in un’assemblea pubblica, sindaco e giunta per un aperto dialogo con tutti gli autori della raccolta firme.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
