Sicurezza
A Massa il giorno del “tax day”
Raddoppia l’addizionale Irpef e la minoranza insorge: ma mancano 600mila euro per i tagli
MASSA MARITTIMA. Qualcuno durante la discussione l’ha definito il “tax day”. E in qualche modo ha reso l’idea. Il consiglio comunale di Massa Marittima ieri ha infatti approvato l’introduzione della tassa di soggiorno e dell’Imu, raddoppiando nel mezzo anche l’addizionale Irpef. Un passaggio necessario, è il messaggio lanciato dall’amministrazione nel susseguirsi degli interventi. «Serve per mantenere i servizi» ha detto a chiare lettere il sindaco Lidia Bai, rispondendo a chi collegava queste entrate al debito con la società Pizzarotti, che ad oggi ammonta a circa 400mila euro.
Se per la tassa di soggiorno ormai era attesa soltanto l’introduzione ufficiale, per gli altri due capitoli all’ordine del giorno si aspettavano le cifre precise, comunque già anticipate nel corso degli incontri pubblici. Per quanto riguarda l’Imu è stata fissata l’aliquota minima per la prima casa, allo 0,4 per cento; mentre per la seconda è stata apportato un aumento dello 0,3 per cento all’aliquota base prevista dallo Stato di 1,06, per un totale di 1,36 per cento. Altro discorso invece per quanto riguarda l’addizionale Irpef: la percentuale passa dallo 0,4 per cento all’ 0,8, su tutti i redditi superiori ai 6.500 euro. Insomma: viene raddoppiata.
Queste le tariffe passate ieri in consiglio (con i soli voti favorevoli della maggioranza). Ma per avere il quadro preciso della situazione, manca una cifra a quelle già elencate. Si tratta di un numero secco: quasi 600mila euro, corrispondenti ai tagli statali verso gli enti locali. Massa Marittima compresa. Le opposizioni però avrebbero voluto vedere questa sfilza di numeri ben schedati all’interno del bilancio di previsione. «Senza il bilancio non possiamo capire come verranno utilizzati questi soldi che vengono chiesti ai cittadini» ha detto il capogruppo Repubblicano Luca Santini. «Come possiamo dire se questi aumenti sono giusti o sbagliati?».
Altra questione invece è stata sollevata da Massa Comune, per voce del suo rappresentante Francesco Mazzei. «Si mettono le mani in tasca per pagare il debito Pizzarotti». La Bai però ha risposto ad entrambi, bacchettandoli. A Mazzei, ribadendo che «i debiti non si pagano con l’aumento delle tasse. Questo serve soltanto per garantire i servizi a fronte dei tagli statali»; a Santini, perché «è ovvio che queste tariffe sono propedeutiche al bilancio, il quale è già stato illustrato sia durante incontri pubblici nella “giornata della trasparenza” sia in commissione». Il bilancio di previsione 2012 è pronto, assicura l’amministrazione. Però occorre percorrere un iter: ieri sono state apportate le modifiche ai regolamenti delle imposte, che adesso saranno approvate dalla giunta per poter essere inserite nel bilancio, appunto. Ma l’altro soggetto delle opposizioni ha lanciato una proposta del tutto differente. «Spero ci sia la possibilità di considerare questo raddoppio dell’Irpef come un intervento temporaneo – ha detto il capogruppo Pdl Giovanni Favilli – e che il prossimo anno si possa tornare alla tariffa che abbiamo sempre avuto».
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