Si rifugia sul sagrato, salvata dalla polizia
L’ex marito l’aveva inseguita ovunque. Prima per telefono. Poi sul posto di lavoro, quindi a casa, infine sotto il colonnato della chiesa del Sacro Cuore dove la donna aveva cercato l’ultimo
GROSSETO. L’ex marito l’aveva inseguita ovunque. Prima per telefono. Poi sul posto di lavoro, quindi a casa, infine sotto il colonnato della chiesa del Sacro Cuore dove la donna aveva cercato l’ultimo rifugio e da dove aveva chiamato il 113: «Aiutatemi».
E la polizia di stato ha rintracciato e arrestato l’uomo per stalking e violazione di domicilio; 44 anni, di origini campane, da qualche tempo separato dalla donna che gli aveva dato due figli, oggi 23 e 18 anni. Una convivenza difficilissima, perché l’uomo - adesso senza fissa dimora, pregiudicato e nullafacente - aveva dimostrato da subito di essere violento, picchiando la moglie; comportamenti acuiti dall’abuso di alcol e segnati da ben tre ricoveri in reparti psichiatrici dovuti a trattamenti sanitari obbligatori. Arrivata tempo fa in Maremma con la speranza di migliorare la convivenza, la coppia non aveva però trovato pace. La moglie si era rivolta alla Procura e al Centro donne maltrattate, giungendo alla separazione. L’uomo era tornato in Campania ma periodicamente vedeva i figli. Lui avrebbe anche voluto riprendere la relazione ma la donna, supportata anche dai figli, non ne voleva sapere. E a nulla, dunque, valevano i tentativi anche telefonici dell’uomo.
Martedì, intorno alle 19, la richiesta di aiuto al 113. La donna, in forte stato di agitazione, ha poi raccontato agli agenti che durante tutto il pomeriggio era stata perseguitata sia di persona che telefonicamente dall’ex marito. Nel pomeriggio, dopo vari appostamenti e ripetute telefonate, si era presentato sul posto di lavoro della donna, costringendola a trattenersi per parlare. Successivamente aveva seguiva la donna entrando con la forza nell’abitazione, dove - sempre secondo la ricostruzione delle vittime - aveva aggredito anche la fidanzata del figlio. A questo punto la donna riusciva ad allontanarsi ed a chiamare la polizia.
Una volta ricevuta la prima segnalazione, la polizia aveva accompagnato le due donne al pronto soccorso dove venivano visitate e dimesse con un referto riportante la diagnosi di stato ansioso: entrambe sono state giudicate guaribili in tre giorni.
Nel frattempo, altro personale della Questura si metteva alla ricerca dell’uomo, arrestato e trattenuto nelle celle di sicurezza di piazza Palatucci fino all’udienza di convalida, che si è tenuta ieri mattina su richiesta del pm Giuseppe Coniglio. Il giudice Puliatti ha convalidato l’arresto e ha disposto la custodia in carcere per l’ex marito, assistito dall’avvocato Marco Calò: impossibile concedere gli arresti domiciliari perché l’uomo ha anche un precedente per evasione. Il giudizio è stato invece rinviato di qualche giorno: si terrà il 5 luglio.
«Io non ho mai picchiato mia moglie», si è difeso l’uomo.(p.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google