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Monaci sulla pulizia in pineta «Non spetta alla San Lorenzo»

di Maurizio Bernardini
Monaci sulla pulizia in pineta «Non spetta alla San Lorenzo»

GROSSETO. Prima gli articoli che denunciavano uno stato pietoso di alcune aree della pineta di Marina, zone costellate di cestini stracolmi e piene zeppe di immondizia. Insomma, altro che bandiere...

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GROSSETO. Prima gli articoli che denunciavano uno stato pietoso di alcune aree della pineta di Marina, zone costellate di cestini stracolmi e piene zeppe di immondizia. Insomma, altro che bandiere blu e turismo. Ieri la nota di Coseca, l’azienda di igiene urbana che si occupa di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti: «Abbiamo pulito perché chiamati direttamente dall’assessorato, ma non è competenza nostra, il Comune ha affidato il tutto a una sua partecipata», avevano precisato, puntando il dito implicitamente contro la San Lorenzo servizi.

Una presa di posizione avvalorata anche dalle parole del numero uno della società, Roberto Valente, che però in seguito ha rettificato la nota scritta. «Non so chi se ne debba occupare, di certo non noi». Sempre ieri era giunta la precisazione dell’assessore all’ambiente Giancarlo Tei che, tra le altre cose, aveva ventilato l’ipotesi di aggiungere la cura delle pinete e delle aree esterne ai centri abitati a Coseca, previo il pagamento di ulteriori 30 mila euro annui. Insomma, tutto lasciava intendere che a oggi la responsabilità fosse della partecipata San Lorenzo servizi.

Ma è lo stesso presidente della San Lorenzo, Luca Merelli, che non ci sta: «Curiamo la pulizia dei cestini nei parchi e nei tratti di pineta da considerarsi urbani. L’intera macchia non è certo nel nostro contratto. Lavoriamo in stretta sinergia con l’ufficio manutenzioni del verde e non ci è stato segnalato nulla. Non per una mancanza da parte di qualcuno, ma perché, lo ripeto, non spetta a noi eseguire quelle bonifiche». E in effetti lo stesso assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Monaci, risponde: «Leggo che Coseca è andato a pulire su richiamo dell’assessore al verde. Sono convinto che si sia trattato di un colossale equivoco. Anche durante gli anni passati, quando ricoprivo l’incarico oggi portato avanti da Tei, ricordo che la competenza è sempre stata loro. Da parte mia sento il dovere di precisare che la San Lorenzo non c’entra assolutamente nulla, insomma è stata chiamata impropriamente in ballo. Trentamila euro per pulire quelle zone? La questione merita un’attenta riflessione e resta tra Coseca e assessorato di riferimento. Se il mio collega di giunta, di cui ho piena fiducia, pensa che il servizio sia stato ampliato e dunque sia necessario aggiungere dei denari, avrà fatto i dovuti conti».

Al netto di tutto, la vicenda vede emergere due aspetti. Il primo: c’è un palese scaricabarile tra due società di cui il Comune fa parte. E ai cittadini che pagano le tasse, così come ai commercianti che devono accogliere i visitatori, non importa chi debba pulire, ma che sia fatto. E bene. Il secondo: probabilmente ci troveremo a dover spendere ulteriori quattrini per tenere pulite alcune parti delle nostre frazioni. Chiudiamo con il pensiero di un nostro lettore: «Chi concia così la pineta e la spiaggia? Non saprei rispondere, però mi pare che i grossetani, che la pineta se la godono sia d’estate che d’inverno, forse sono un po’ più attenti. Anche in caso di picnic si riportano i rifiuti a casa per poi depositarli nei cassonetti, come ho visto fare e come faccio io». Magari sarà anche così, certo che in ogni caso pulire è indispensabile perché i cafoni, purtroppo, ci sono ovunque. Già, ma a chi spetta?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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