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Grosseto

Il cibo “doc” degli islamici in vendita nei negozi Coop

Il cibo “doc” degli islamici in vendita nei negozi Coop

Da sabato gli scaffali dei supermercati di Grosseto, Follonica, Ribolla e Orbetello offriranno anche carne, latte e birra preparati come prescrive la religione

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GROSSETO. L'integrazione passa dagli scaffali del supermercato. Da sabato saranno in vendita nei negozi Coop di Grosseto (via Inghilterra e via Emilia), Follonica (via Chirici), Ribolla e Orbetello prodotti con la certificazione “halal” che ne riconosce la corrispondenza ai precetti religiosi islamici.

Il volantinaggio e il tam tam nella comunità islamica (una presenza che in Maremma si attesta sulle 5mila persone ma è in continua espansione) è già partito da tempo e nelle moschee e nei centri di aggregazione della comunità c’è attesa e interesse per questo servizio. Anzi, il volantino che annuncia il via ufficiale al progetto attesta la stretta collaborazione tra Coop e la comunità islamica locale per portare anche in Maremma un servizio già presente dal 2010 nei supermercati Unicoop Tirreno di Livorno e di Roma.

In particolare da sabato sarà possibile acquistare alla Coop vari tagli di carne fresca (agnello, pollo e bovino adulto) già confezionati in vaschette con certificato “halal”, la birra senza alcool Drive Beer prodotta in Italia e il latte fermentato lanciato di recente dalla Granarolo per questa specifica fetta di potenziali clienti.

Il latte fermentato è usato in particolare dai musulmani durante il Ramadan, il mese sacro del digiuno. Finora era necessario comprare il latte fresco e poi farlo fermentare in casa per poi essere usato nella tradizione islamica come bevanda o come ingrediente in cucina. Il latte Laber Oro della Granarolo è invece un prodotto ad hoc già fermentato e rispettoso anche in questo caso dei dettami dell’Islam. Carne soprattutto dunque, ma anche birra zero alcool e latte fermentato: nascerà in ogni supermercato Coop una piccola oasi di prodotti “halal” contraddistinti da un marchio commerciale identificativo a beneficio della clientela.

A ideare quello delle carni in collaborazione con l’Associazione toscana produttori zootecnici, che raccoglie produttori e allevatori grossetani e toscani, è Asmaa Zohair. Asmaa, origine marocchina, dal 2000 in Italia si divide tra Roccatederighi dove abita e Grosseto dove lavora. È stata sua l’idea di provare a portare un prodotto di nicchia come le carni “halal” nella grande distribuzione. «Ho collaborato all’ideazione del marchio commerciale e al progetto per quel che riguarda la carne – spiega Asmaa – Come per tutte le novità possono esserci resistenze iniziali al di fuori della comunità musulmana, ma i prodotti “halal” in vendita alla Coop rispettano tutte le normative nazionali e comunitarie sulla macellazione degli animali nel nostro Paese, avendo in più la certificazione religiosa che ne permette il consumo alle persone di fede musulmana. Finora – spiega ancora Asmaa – chi voleva essere rispettoso dei precetti doveva in qualche modo arrangiarsi o rivolgendosi ai piccoli negozi o, per chi abita in campagna, provvedere da solo; ma a volte a scapito della salubrità e sicurezza degli alimenti».

Garanzia e qualità è invece il doppio motto (scritto in italiano e in arabo nel volantino che pubblicizza l’iniziativa tra i musulmani) con cui i prodotti “halal” approdano sugli scaffali Coop, recependo le indicazioni e le esigenze della comunità islamica. Senza però venir meno, per quel che riguarda la carne, agli standard previsti in Italia e in Europa a tutela degli animali.

Sara Landi

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