Trasporti
Biomasse, la giunta fa dietrofront
Incaricato un legale per la risoluzione del contenzioso con il commissario
ORBETELLO. Un nuovo tassello si aggiunge alla querelle sull'impianto provvisorio per il trattamento delle biomasse algali in località Patanella. Fresca di ieri è la pubblicazione, sull'albo on line del Comune di Orbetello, di una nuova delibera che di fatto sancisce un cambio di marcia nei rapporti tra commissario delegato al risanamento della laguna e amministrazione locale.
Si tratta di un una sorta di “dietro front” in cui si incarica legalmente l'avvocato Francesco Caldarelli di Firenze di «verificare eventuali forme risolutive del contenzioso in essere nei confronti del Commissario». Un'azione abbastanza insolita, visti i trascorsi: a febbraio e marzo scorso la giunta di centrosinistra si affidava infatti allo stesso studio legale per la risoluzione dei problemi della laguna ed, in particolare, relativamente alla realizzazione dell'impianto di trattamento delle biomasse algali di Patanella, rivolgendo opportuna istanza al Tar Laziale . Dopo il pronunciamento di quest'ultimo, che riconobbe le motivazioni dell'ente comunale e interruppe parzialmente i lavori per la messa in opera del cosiddetto “Patanellino”, fino ad una verifica di impatto ambientale, il commissario Di Vincenzo propose appello al Consiglio di Stato per l'annullamento dell'ordinanza. Immediate le reazioni del Comune, il quale si costituì in giudizio ai primi di maggio.
Il 24 di quello stesso mese, però, qualcosa deve essere mutato. Nella riunione tenutasi al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, indetta per la stipula dell’accordo di programma per la gestione ambientale della laguna di Orbetello, sono stati trattati i temi della raccolta, trasporto, valorizzazione delle biomasse algali e gestione dei sistemi di ricircolo idraulico. In tale occasione i politici di centrosinistra della bassa Maremma hanno palesato per la prima volta l'intenzione di voler trovare una via d'uscita bonaria al contenzioso legale. Uscita oggi formalizzata con l'incarico al medesimo avvocato Cardarelli. Cosa abbia ammansito gli inquilini del palazzo di piazza del Plebiscito è probabilmente da ricercare nella conclusione della stessa delibera di incarico, in cui si parla di verifiche «alla luce di eventuali ordinanze successive al 30 giugno 2012, che dovessero essere adottate dal Dipartimento della protezione civile in ordine al risanamento della laguna». Non è da trascurare la scadenza, proprio in data 30 giugno, del mandato commissariale. Un'eventuale proroga a Rolando Di Vincenzo potrebbe essere tra i motivi delle nuove azioni della giunta.
Claudia Della Verde
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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