Sicurezza
Scarlino, nessun licenziamento al porto
Marina Management e sindacati hanno trovato l’accordo: cassa integrazione per nove lavoratori
SCARLINO. Nessun licenziamento al porto di Scarlino. Ora è ufficiale: nel tardo pomeriggio di ieri le parti, Marina Management da una parte e sindacati dall’altra, hanno raggiunto un accordo sulle gestione della crisi che nei mesi scorsi si è abbattuta sulla struttura del Puntone. In tutto i lavoratori per cui sarà attivata la cassa integrazione sono nove.
Tre usufruiranno degli ammortizzatori sociali da luglio, mentre gli altri sei dopo l’estate. Questa la soluzione ritenuta più opportuna da entrambe le parti, con l’impegno da parte della società e reintegrare i propri dipendenti in caso di una ripresa dell’attività. L’intento è quello di traghettare la struttura fuori dalla crisi, per poi far ripartire i lavoratori a pieno regime. Certo, non possiamo chiamarla svolta, visto che già da qualche settimana i rumors arrivati dai moli del porto volevano ormai scongiurata la possibilità di licenziamenti, visto anche il piano di rilancio della proprietà. Un cambiamento netto di vento rispetto a quello che soffiava nelle prime settimane del 2012, quando a più riprese si è parlato di esuberi tra i 16 dipendenti di Marina Management.
Uno spettro che ha costretto le istituzioni a intervenire sulla trattativa sindacale, dal Comune di Scarlino (poi affiancato anche da quello di Follonica) alla Provincia. Mesi di tavoli fino a quello di ieri, a cui erano seduti la Marina, i sindacati e Confindustria. E intorno alle 20 l’accordo è stato raggiunto. Adesso il prossimo incontro verrà fissato prima del 30 settembre. Soddisfazione condivisa un po’ da tutti, dai sindacati, che dovrebbero mandare una nota congiunta quest’oggi, alle istituzioni. «Un ringraziamento a chi si è impegnato in questi mesi bui per arrivare a questo risultato» ha scritto il presidente Leonardo Marras ieri sera su Facebook.
Alfredo Faetti
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