Il Tirreno

Grosseto

Scalinata crollata, dalla Soprintendenza 12mila euro di multa

di Alfredo Faetti

La giunta di Gavorrano ha deciso di ricorrere al Tar L’incidente sulle mura di San Giuliano a maggio del 2011

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GAVORRANO. All’epoca del medioevo quella scalinata era molto utile: serviva agli abitanti per uscire dal borgo, oltre le mura di san Giuliano. Oggi però è franata e rischia di diventare un vero e proprio peso per la comunità. Il ministero dei Beni Culturali infatti ha fatto notificare in Comune una sanzione di 12mila euro per il “danno”, nonostante sia stata proprio l’amministrazione a informare la Sovrintendenza quando si è verificato il cedimento, circa un anno fa.

Ma da Siena, anziché le indicazioni su come proseguire i lavori, è arrivata la beffa di una multa salatissima, contro cui l’amministrazione ha deciso di ricorrere al Tar. Il momento chiave della vicenda è intorno al maggio 2011, quando nel Comune minerario erano in programma le elezioni. I lavori intorno alla cinta muraria di san Giuliano erano in corso già da tempo: la ditta che si era aggiudicata l’intervento aveva allestito il cantiere e gli operai svolgevano i loro compiti. Nel progetto di riqualificazione, approvato ovviamente dal Comune, la scalinata doveva essere ripristinata. Un lavoro non da poco, visto che gli scalini già da qualche anno erano venuti giù: era rimasta soltanto una parte della gradinata, che dalla cima arrivava fino a metà delle mura. Una parte, appunto, per di più pericolante. E così accade che, più o meno nello stesso periodo, mentre si insedia la nuova giunta la scalinata crolla del tutto. In questo modo, il cedimento finisce immediatamente sulle scrivanie dell’assessorato competente, degli uffici comunali e del capo cantiere della ditta che stava svolgendo i lavori. Unanime la decisione di contattare la Soprintendenza della Belle Arti di Siena, non solo per informarla dell’accaduto, ma anche per sapere come continuare con l’intervento. Insomma, se approvare una variante al progetto per ripristinarla, oppure se lasciar stare, senza ricostruire la scalinata da capo. Ma dagli uffici della città del Palio una risposta a quasi un anno di distanza non è arrivata. Questo non significa però che la Sovrintendenza sia stata con le mani in mano. Ha girato la comunicazione dell’accaduto al ministero dei Beni Culturali che, in base al fascicolo inviato, ha sancito una multa per il Comune da oltre 12mila euro. Sanzione notificata il 31 maggio scorso in municipio, tra la sorpresa generale. La cifra da pagare del resto non è minima, dati anche i tempi che corrono per gli enti locali. Ma soprattutto, nell’amministrazione c’è la più assoluta convinzione di aver svolto con correttezza tutti i passaggi necessari in una vicenda simile. Per questo la giunta non vuole pagare quei 12mila euro e compatta ha deciso di riccorrere al Tar.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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