Sicurezza
Picchiata dall’ex marito si rifugia in chiesa e chiama la polizia
L’uomo è stato arrestato. La persecuzione durava da anni e le violenze erano continuate anche dopo la separazione
Confusa e impaurita si è rifugiata in una chiesa di Grosseto e ha chiamato la polizia. E soltanto dopo ha raccontato l'incubo della sua vita matrimoniale: ovvero del marito, spesso ubriaco, che la picchiava per i motivi più futili. Una coppia con figli che era arrivata in Maremma qualche anno fa. Una persecuzione che li aveva portati alla separazione dopo che la donna più volte si era rivolta all'autorità giudiziaria e al centro donne maltrattate.
Lui, tornato in Campania, aveva comunque tenuto i rapporti per vedere i figli. Poi si è presentato a Grosseto cercando di riallacciare quella relazione. Ma, dopo i rifiuti di lei, la violenza è scattata un'altra volta con minacce telefoniche, appostamenti e tutto il resto. Quando l'uomo si è presentato sul posto di lavoro della moglie e, dopo averla seguita in casa, l'ha aggredita e ha aggredito anche la fidanzata del figlio. La donna, fuggendo in chiesa, ha chiamato la polizia che lo ha arrestato con l'accusa di stalking e violazione di domicilio.
L'uomo di 42 anni è comparso di fronte al tribunale di Grosseto per la convalida dell'arresto, dopo la quale il giudice ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere fino al giorno del processo, fissato per il 5 di luglio.
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