La manifestazione
Ippodromo, il ministro ci crede
Catania a colloquio col sindaco: «Niente casinò ma strutture polifunzionali»
FOLLONICA. Un paio di ore di incontro fra il sindaco Baldi e il ministro per le politiche agricole Mario Catania, per confermare come l’ippodromo di Follonica debba rientrare fra gli impianti più importanti d’Italia. «È stato un colloquio amichevole – spiega il primo cittadino – ottenuto grazie all’interessamento del dottor Bonfiglio, presidente dell’ associazione generale cooperative Italiane settore agro ittico alimentare».
Il ministro ha espresso la volontà di riconoscere valore e prospettive all’impianto di Follonica, prediligendo la polifunzionalità e annunciando anche la promessa di una futura visita. La situazione della struttura del Golfo, così come quella dell’ippica in generale, non è però rosea e certamente non bastano un paio di promesse per poter dormire sonni tranquilli. «Ci sono riforme di legge in corso, come quella che ha eliminato l’Assi rimandando al ministero le competenze ippiche - ha detto Baldi - ; una delle opzioni era quella di trasformare gli ippodromi anche in casinò, scelta che però il ministro non vuole percorrere, puntando invece su strutture polifunzionali come abbiamo noi in testa per Follonica. E quindi: porta di ingresso al Parco di Montioni e più in generale al comparto turistico ricettivo della città, alle attività ludico-ricreative, alle eccellenze alimentari della Maremma; ma anche tutte quelle attività che non sono strettamente attinenti ad un impianto ippico o ad una programmazione sportiva».
Capitolo fondamentale è però quello dell’attività ippica che si prospetta per l’ippodromo dei Pini. «Per caratteristiche dell’impianto, dovremmo rientrare in ippodromi strutturati, quelli di cosiddetta fascia A anche se il ministro non ama molto questa definizione. Rimaniamo comunque in attesa dei decreti attuativi ma le caratteristiche ci sarebbero tutte. Come amministrazione stiamo lavorando per l’inserimento di Follonica fra gli ippodromi che mantengano una attività ippica sostanziosa; l’assegnazione delle giornate dipenderà non solo dal bacino di utenza ma soprattutto dal movimento di gioco esterno. Le corse sono importanti e devono rimanere centrali al pari dell’attività di allenamento dei cavalli, è questa la nostra intenzione e su questo lavoreremo assieme alle minoranze. C’è una visione comune, quella di non mortificare questo ippodromo».
E sulla questione delle case? «Non è stato argomento di discussione con il ministro – conclude il sindaco – ma è un capitolo che andrà risolto; la nostra idea è ripensare alla convenzione, cercando di ottenere il massimo vantaggio per la collettività».
Michele Nannini
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