Il dolore
«Il Cassero è recuperato Ora eventi sulle Mura»
GROSSETO. Il fermento culturale c’è, ma non si vede. E il turismo non va poi così male: eccolo l’ennesimo controsenso in salsa maremmana. Sì, perché a sentir parlare l’assessore al turismo e alla...
GROSSETO. Il fermento culturale c’è, ma non si vede. E il turismo non va poi così male: eccolo l’ennesimo controsenso in salsa maremmana. Sì, perché a sentir parlare l’assessore al turismo e alla cultura, Giovanna Stellini, pare veramente che il territorio grossetano sia tutt’altro che poco dinamico. Mostre, concerti, stagione teatrale da record e buone presenze turistiche: tutto va più o meno a gonfie vele, eppure non se ne parla poi così tanto. Forse perché, come punzecchia la donna della giunta Bonifazi bis, «È difficile sentire dall’opposizione fare un plauso per qualcosa che riesce». Sta di fatto che l’assessore snocciola dati. E sono piuttosto significativi: «La stagione teatrale si è chiusa con un attivo di 25 mila euro e ogni serata ha avuto una media di cento spettatori in più rispetto alla scorsa annata. Dal 5 luglio prenderà poi vita la seconda edizione del concorso d’arte contemporanea Basi, con 60 artisti. Quest’anno le opere saranno ospitate all’interno del Cassero senese. La struttura è stata completamente messa a posto. Adesso, grazie all’impianto di illuminazione e alle scalinate funzionali, potrà divenire senza dubbio meta ambita anche per i privati che vorranno investire». Ma non è finita qui, nel cuore dell’estate il Cassero ospiterà anche il concerto dell’orchestra Città di Grosseto, una tappa del Grey cat jazz festival e alcune giornate dedicate alla mostra su La città visibile. «Senza considerare la Cavallerizza, dove partirà a breve il cinema all’aperto, con 24 serate. E l’Eden, che a giorni tornerà a disposizione del Comune». Insomma, più di qualcosa pare muoversi sulle Mura.
E all’interno dell’antico esagono? Qui non sono state certo poche le polemiche fioccate negli ultimi tempi, soprattutto in seguito a manifestazioni nate con lo spirito di dare uno scossone a una città addormentata: «Da parte mia credo si debba agevolare qualunque genere di opportunità che miri a vivacizzare il territorio. Come assessore cerco sempre di offrire il massimo contributo possibile. Magari non dando quattrini, ma operatività, come nel caso dell’apertura straordinaria dei musei per la notte bianca. E poi, se devo essere sincera, mi piace anche partecipare come libera cittadina». Sin qui la cultura. E il turismo? «La stagione è partita, magari in ritardo ma è partita. Certo, i visitatori consumano qualcosa meno, magari non vanno più molto a cena fuori. Da parte nostra abbiamo un budget risicato, siamo sui 70 mila euro. Denari che vanno soprattutto a coprire i costi delle pro loco e del percorso Bandiere blu». Sino a oggi la ridotta quota in bilancio era giustificata dalla gran mole di lavoro svolta dalla Provincia che assorbiva diversi compiti a proprie spese. Adesso «tutto dovrà essere rimodulato, insomma, riequilibrato». Infine l’assessore apre anche a Grosseto, dopo Massa Marittima, Follonica e Scarlino, alla tassa di soggiorno: è già stato avviato un tavolo di concertazione con le parti in causa. L’idea è quella che i proventi della nuova imposta, che non graverà sui grossetani ma sui turisti tramite un minimo aumento del prezzo delle camere d’albergo, vadano riuniti in un fondo ad hoc. Un qualcosa da cui attingere per poi riversare sul territorio una serie di servizi sempre dedicati al comparto turistico. Per discuterne a fondo ci sarà ancora tempo: «La tassa non può essere introdotta se non a partire dalla prossima stagione».
Maurizio Bernardini
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