Il Tirreno

Grosseto

Il 4o Stormo nelle mani di Spuntoni

di Guido Fiorini
Il 4o Stormo nelle mani di Spuntoni

Cerimonia al Baccarini per il cambio al comando del reparto, Michele Morelli saluta (commosso) la Maremma

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GROSSETO. Si dice che per un ufficiale dell’aeronautica militare arrivare a comandare il 4° Stormo sia il sogno della carriera. E si dice anche che molti comandanti del passato siano rimasti così affascinati dal clima della Maremma da restare a vivere a Grosseto. Se a questo si aggiunge che gli ultimi due anni, sul piano professionale, sono stati di grandissima intensità, con la “ciliegina sulla torta” della missione di pace in Libia, ecco che le “due lacrime due” di commozione sfuggite al comandante Michele Morelli, chiudendo il suo messaggio di saluto ai suoi uomini schierati, diventano umanamente comprensibili. Anche uno che sopporta 9G di accelerazione può commuoversi.

E del resto Morelli, oltre a guidare in modo impeccabile il reparto più anziano dell’aeronautica militare, uno dei capisaldi della difesa area italiana, ha avuto il merito di costruire un rapporto stretto fra gli uomini in blu del Baccarini e la città. Un rapporto che è saputo andare oltre la formalità militare.

Da ieri, al suo posto c’è il colonnello Luca Spuntoni, pisano, 46 anni, sposato e padre di Matteo e Chiara. Ha in mano una macchina perfetta, ben calata nel cuore della Maremma. A salutare il passaggio di consegne c’era anche il comandante di squadra aerea Tiziano Tosi che, facendo uno strappo al rigido rituale previsto dai protocolli dell’Aeronautica, ha voluto essere presente nel momento in cui la bandiera di guerra del 4° Stormo è passata dalle mani di Morelli a quelli del compagno di corso Spuntoni. «Qui al 4°Stormo sono stato comandante anche io (nel 1991, ndr) – ha ricordato – e quindi voglio portare il mio personale saluto e i miei consigli al colonnello Spuntoni».

Alla cerimonia c’erano tutte le principali autorità civili, militari e religiose. Di fronte al reparto schierato, hanno parlato sia Morelli che Spuntoni. «Potrei essere tacciato di presunzione – ha detto Morelli – ma vorrei che a trasparire fosse il mio onore di essere stato il vostro comandante».

«Quando vent’anni fa giunsi per la prima volta al 4° Stormo – ha detto Spuntoni, ricordando di essere già stato a Grosseto in servizio – e nella meravigliosa terra di Maremma, in occasione del corso sull’areo F 104, rimasi immediatamente colpito dall’elevatissima capacità operativa. Lo Stormo rappresenta oggi il massimo della capacità operativa e tecnologica, affonda le proprie nobili tradizioni nelle eroiche gesta di Francesco Baracca, del quale conserva il simbolo del cavallino rampante». E ancora: «A voi, personale del 4° Stormo, ho sempre guardato con ammirazione per la vostra capace opera professionale, unita da dote umane di straordinaria disponibilità». Da oggi il reparto è ai suoi ordini. E una bella fetta di Italia si sente sicura perché ci sono gli Eurofighter del 4°Stormo. In bocca al lupo comandante.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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