Sicurezza
Ecco il nuovo primario «Prevenzione decisiva»
GROSSETO. Potenziare la rete multidisciplinare per ottimizzare i servizi per i pazienti colpiti da tumore. È l'obiettivo del dipartimento di oncologia della Asl 9, che nel primo meeting che si è...
GROSSETO. Potenziare la rete multidisciplinare per ottimizzare i servizi per i pazienti colpiti da tumore. È l'obiettivo del dipartimento di oncologia della Asl 9, che nel primo meeting che si è svolto nei giorni scorsi in città, ha fatto il punto sull'andamento delle patologie tumorali, sulla loro diagnosi e cura a livello locale. Lanciando anche un nuovo metodo di confronto, di rete territoriale e interdisciplinare tra le diverse branche specialistiche, attraverso l'apporto e il contributo degli specialisti della Asl 9, in prima linea nell'assistenza ai cittadini che si rivolgono alle strutture aziendali.
In occasione del meeting, inoltre, è stato presentato alla stampa il nuovo responsabile dell'oncologia medica della Asl 9, Carmelo Bengala, che ha incontrato i giornalisti insieme al direttore sanitario dell'ospedale Misericordia, Franca Martelli, e al direttore operativo dell'Istituto tumori toscano, Gianni Amunni.
Amunni, ha sottolineato il ruolo della rete toscana per l'oncologia e ha parlato dell'importanza della prevenzione, degli screening e della diagnosi precoce per combattere i tumori. «L'Istituto tumori toscano - ha spiegato - è la rete toscana per la prevenzione, la diagnosi, la cura e la ricerca in campo oncologico».
E a questo proposito, come ha spiegato il dottor Bengala, «L'oncologia della Asl 9 è una struttura dipartimentale di tipo tecnico-scientifico, che ha sede all'ospedale Misericordia, ma che svolge un ruolo di coordinamento tra le varie unità operative coinvolte nella diagnosi e nella cura dei pazienti oncologici, nonché tra gli ospedalieri periferici del territorio. L'obiettivo primario è la creazione di percorsi diagnostico-terapeutici per le varie patologie tumorali, che permetteranno, a loro volta, di raggiungere ulteriori obiettivi: migliorare la qualità delle procedure diagnostiche di laboratorio e strumentali; condividere protocolli terapeutici; facilitare l'accesso ai nuovi farmaci sperimentali; monitorare, razionalizzazione e contenere la spesa per i farmaci oncologici ad alto costo».
I dati 2011. La presa in carico del paziente viene garantita al Misericordia e in tutti gli ospedali periferici, dove viene svolta attività ambulatoriale e di day hospital, per la chemioterapia, le prime visite, il follow-up.
Secondo i dati Ispo (l'Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica) del 2011, i nuovi casi di tumore che vengono diagnosticati ogni anno in provincia di Grosseto, sono circa 1500, tra cui quelli della mammella, del colon-retto, della prostata (tutti tra 200 e 300) e del polmone (circa 150) sono i più numerosi. I pazienti seguiti dai Gruppi oncologici multidisciplinari sono 841, per un totale di 1000 accessi.
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