Sicurezza
«Ministro, fermi lo scempio di Orbetello»
Il sindaco Monica Paffetti scrive a Corrado Passera: il tracciato distrugge economia e ambiente
ORBETELLO. Il tracciato deve essere unico. E non può tagliare in due Orbetello. Il sindaco Monica Paffetti ha scritto una lunga lettera al ministro alle infrastrutture Corrado Passera e per conoscenza a quello all’ambiente Clini, al presidente Rossi, al viceministro Ciaccia, a Leonardo Marras. Il primo cittadino difende il suo territorio e chiede un aiuto proprio al ministro.
«Sono stata eletta – scrive – sostenuta da una coalizione di partiti di centro, di sinistra e da tre liste sostenute anche da cittadini che erano in forte dissenso con l'operato dell'ex ministro Matteoli, allora sindaco uscente. Le scrivo per il progetto dell'autostrada Tirrenica che si appresta a ricevere approvazione definitiva (il Cipe è oggi, ndr), ad eccezione del lotto 5b, Fonteblanda/Talamone del Comune di Orbetello.
Sia questa Amministrazione, sia l'opposizione sono favorevoli alla realizzazione dell'opera secondo il tracciato che fu approvato dal Cipe nel 2008; ma la società Sat ritiene ora che tale tracciato sia finanziariamente troppo oneroso e propone un percorso che taglia in due l'intero Comune, ne impedisce per sempre lo sviluppo, pregiudica la fruibilità da parte dei cittadini di servizi essenziali quali quello sanitario (accesso all'ospedale) e quello relativo alla sicurezza (il tracciato ostacola i movimenti dei Vigili del Fuoco). Per questo lotto abbiamo chiesto a Sat di studiare un progetto a nord est del massiccio calcareo: richiesta è motivata sia da ragioni di sviluppo economico che, per quanto detto, di rispetto della democrazia. Lacerare l'angusta fascia costiera significherebbe decidere la chiusura di qualsiasi prospettiva di sviluppo immediato e futuro, legato direttamente o indirettamente al turismo, che attinge al patrimonio naturalistico ampiamente tutelato in vari modi (Wwf, Ramsar, Sic, Sir e numerosi Decreti Ministeriali). Inoltre questa è l'area più antropizzata della superficie del Comune: qui vive e lavora la maggior parte della cittadinanza, che subirebbe un impatto devastante in termini socio-economici e di salute pubblica. La cittadinanza è largamente consapevole della possibilità di ricevere un progetto sostenibile dell'opera - quello del Cipe 2008 - e, in virtù di questo, l'Amministrazione riesce ancora a tamponare e assorbire ogni spinta oltranzista di rifiuto del corridoio tirrenico e di contestazione del tracciato ora voluto da Sat.
Signor ministro, La prego quindi di operare perchè la situazione orbetellana sia affrontata nel pieno rispetto di quanto già espresso dall'Amministrazione Comunale anche durante gli incontri istituzionali con la Regione Toscana, e cioè di individuare nel nostro Comune un tracciato retro collinare, anche se si ritiene diverso da quello approvato dal Cipe nel 2008; comunque non sovrapponendosi all'attuale Aurelia nell'attraversamento del nostro Comune. D'altronde nel percorso a sud di Livorno il tracciato autostradale non attraversa comuni costieri a forte valenza turistica, ma come è giusto, corre molto più all'interno.
Per tutti i sopra esposti motivi, è auspicabile nell'interesse di tutti che il Cipe o sospenda l'approvazione definitiva dei lotti confinanti con quello orbetellano, oppure li approvi con la prescrizione di poter apportare modifiche progettuali future al tracciato, al fine di rispettare una valutazione di impatto ambientale unitaria, propria di ogni grande opera nazionale e di riconoscere analoga valenza alle cittadinanze di Comuni limitrofi. In questo modo potrà avviarsi l'esecuzione dell'opera, senza venir meno allo spirito della normativa che regolamenta la materia. Eviteremo così un'enorme dispersione di energie collettive e istituzionali, in quanto una soluzione rispettosa della volontà della cittadinanza faciliterebbe la realizzazione dell'opera e porterebbe vantaggi finanziari per la concessionaria e socio-economici per lo Stato e per la cittadinanza locale».
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