La manifestazione
Parcheggi al mare, regna il supercafone
Prima domenica d’estate ed è subito caos per sosta selvaggia. Auto infilate ovunque bloccano gli accessi, fioccano le multe
GROSSETO. Prima domenica di estate all'insegna del parcheggio selvaggio, nella zona nord del litorale. Marina di Grosseto, Principina, Rocchette, Le Marze e Fiumara: varie zone sono andate in tilt e per molti, ieri, trovare un posto auto si è rivelata un'impresa titanica, pagata a costo di acrobazie nei cespugli, multe e salassi dei ticket. C'è chi è andato a caccia di un posto e alla fine ha desistito; o chi si è alzato all'alba per trovare parcheggio e si è trovato ingabbiato: decine di auto di bagnanti e turisti sono rimaste intrappolate nel parcheggio privato di Fiumara, lo spiazzo sterrato di fronte al ristorante.
A Rocchette parcheggio off limits. Già in prima mattinata i posti auto di fronte a stabilimenti balneari e ristoranti era stracolmo. Costo del ticket 1,50 euro all'ora. Per quanto la zona sia considerata "esclusiva", per molti è un salasso. "Per starci 4 ore pago 6 euro - dice un turista fiorentino - Se ci mangio pure mi spenno". A poco più di 10 chilometri, nel lungomare di Grosseto, il biglietto costa meno della metà: 0,60 euro all'ora. E sempre a Rocchette c'è chi ha tentato la strada del parcheggio ardito: auto parcheggiata fuori strada, e diverse multe in arrivo: 39 euro cadauna.
A Marina di Grosseto auto parcheggiate nei marciapiedi, nella banchina. Vetture arrampicate nella pineta, a ridosso di alberi, contro pini; molte in sosta vietata. Quasi tutti i parcheggi a pagamento - in mattinata - erano pieni alla faccia della crisi, e nella strada privata di Fiumara, intorno alle 13, si è scatenato un piccolo finimondo. Una quindicina di auto - regolarmente parcheggiate a ridosso della recinzione che separa il viottolo dalla pineta - si sono trovate intrappolate da altrettante macchine lasciate in doppia fila. "Una situazione surreale - spiega la conducente di una Bmw in attesa di liberare il veicolo - Praticamente mi trovo ingabbiata e sto aspettando che il proprietario dell'auto che blocca la mia arrivi e me la liberi". Un cliente della struttura, forestiero, si improvvisa parcheggiatore. "Sono un idiota. Arrivo qui la mattina presto alle 7,30 per trovare posto; parcheggio regolarmente e mi trovo intrappolato da una fila lunghissima, di tutti quelli che vengono dopo": la sua macchina, un fuoristrada, è attaccato alla rete mentre un'altra macchina - solo l'ultima di una lunga colonna - gli sbarra l'uscita. I proprietari, via via, si sono messi a sgombrare il campo; lui faceva segno di come fare: sembrava un poliziotto municipale. Chi è arrivato intorno alle 13 ha trovato lo spiazzo congestionato. Andrea, un 35enne di Grosseto, si è trovato di fronte l'inferno e si è messo a fare 50 metri a marcia indietro. "Mi era impossibile fare manovra in avanti con la macchina, così ho fatto tutto a retromarcia col rischio di investire qualcuno". I proprietari del ristorante, dal canto loro, scrollano le spalle, e spiegano di non avere colpe. "Sappiamo bene che lo spazio è risicato, ma che possiamo fare? Paghiamo apposta un parcheggiatore, che fa tutte le manovre e spiega come mettere la macchine. Ai proprietari chiediamo di lasciare la chiave dentro. Più di così non possiamo. Al Comune abbiamo chiesto di darci un po' di parcheggio in più, ma posto non ce n'è".
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