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Il tesoretto del Comune lasciato da Pesucci

Il tesoretto del Comune lasciato da Pesucci

L’ex sindaco: «A fine mandato nelle casse dell’amministrazione c’erano oltre tre milioni di euro»

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CAMPAGNATICO. Dal 1998 al 2007, sindaco di Cinigiano era Elismo Pesucci. A distanza di anni, dopo che è esplosa la polemica sui conti del Comune, l’ex sindaco ha deciso di rispondere a Molea e «a quanti sparlano a sproposito». Una risposta articolata su diversi punti che però coincidono su un tema: i conti, durante l’amministrazione di Pesucci, erano tutti in ordine. «Tutti i miei bilanci consultivi sono sempre stati ottimi - spiega l’ex sindaco - approvati con consistenti avanzi di amministrazione, e mai nessun rilievo è stato eccepito dalla Corte dei conti . L'ultimo mio bilancio consuntivo relativo all'anno 2007 ho lasciato oltre 1.900.000 euro di avanzo di amministrazione, crediti non contabilizzati per altri 500.000 euro che dovevamo riscuotere dall’Acquedotto del Fiora s.p.a., altri finanziamenti a fondo perduto per quasi 300.000 che servivano per la ristrutturazione delle scuole, e 280mila euro sempre a fondo perduto per la realizzazione di una nuova scuola materna».C’erano poi altri duecentomila euro di crediti non contabilizzati dalla Gea relativi a rimborsi per le opere di ripristino dei lavori della metanizzazione. Tanti soldi, quindi. «Ho lasciato una macchina amministrativa efficiente, che con appena 14 dipendenti - dice ancora Pesucci - compresi operai, impiegati e dirigenti, ha potuto sviluppare, in quel periodo, tantissime opere pubbliche e servizi che hanno fatto rinascere Campagnatico». Dal 2008 Elismo Pesucci non ha ricoperto alcuna carica amministrativa. «E non ho nemmeno - aggiunge - partecipato a nessuna decisione amministrativa». Di questi numeri esistono gli atti ufficiali dell'amministrazione comunale. «Senza stare poi a elencare - aggiunge - le numerossime opere pubbliche effettuate e il notevole miglioramento e ampliamento dei servizi effettuati dalle amministrazioni da me dirette, al momento che sono andato via, ho lasciato in totale oltre 3 milioni di euro nella disponibilità del Comune di Campagnatico». Soldi veri, come tiene a sottolineare l’ex sindaco. «In più - dice - i nostri cittadini erano esonerati dal pagamento dell'addizionale Irpef, della Tosap sui passi carrabili, e dell’Ici che ogni anno veniva abbassata. Sono cinque anni che sono andato via e ci sono ancora soldi del mio governo nella disponibilità del Comune per oltre 500.000 euro da avere dal Fiora, 280mila euro di finanziamento a fondo perduto per la ristrutturazione della scuola e i rimborsi della Gea». Tanti soldi, che sono rimasti. «Scusate se è poco - conclude Pesucci - ma piaccia o non piaccia questa è la realtà, e la maggior parte della gente, senza paraocchi, la verità, la sa distinguere bene».

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