La manifestazione
Bocche cucite sull’autopsia di Panajot
L’autopsia si è svolta regolarmente, ieri mattina, dopo che il procuratore Filippo Maffeo aveva consegnato l’incarico alla dottoressa Floriana Monciotti e al tecnico di laboratorio Mauro Borghi. Un’...
L’autopsia si è svolta regolarmente, ieri mattina, dopo che il procuratore Filippo Maffeo aveva consegnato l’incarico alla dottoressa Floriana Monciotti e al tecnico di laboratorio Mauro Borghi. Un’autopsia che è terminata nel pomeriggio e sulla quale vige ora il riserbo più assoluto. Non una parola di smentita o di conferma che a uccidere Hola Panajot sia stato il colpo di pistola partito accidentalmente dalla pistola dell’agente durante la caduta a terra. Sul registro degli indagati, l’unico nome iscritto è quello del dipendente della questura che ha esploso il colpo che ha attraversato la portiera sinistra dell’auto. Proiettile che poi avrebbe colpito il ventiseienne al torace, sotto l’ascella sinistra.
Accertamento indispensabile, l’autopsia, per chiarire l’esatta dinamica di quello che è successo a Casal di Pari. Così come la perizia balistica. Non sarà però Paride Minervini ad occuparsene. Presto la procura di Grosseto affiderà l’incarico a uno specialista.
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