Attenzione
Ruberesti un bus? Campagna Tiemme contro chi non paga
Tre tipi di cartelloni per incentivare l’acquisto dei biglietti In aumento del 5% i clienti nei primi 4 mesi dell’anno
GROSSETO. Tre messaggi studiati per incentivare l’acquisto del biglietto del bus e dare la caccia a chi sale senza averlo fatto. “Non fermare l'autobus! Usa il biglietto! Il tuo biglietto ha un super potere: fa muovere il bus”. E poi, “Il tuo bus non va a parole” e infine, “Ruberesti un bus? Non pagare il biglietto è come rubare un bus”.
La Tiemme ha lanciato la sua prima campagna culturale di sensibilizzazione, contro l'evasione tariffaria. Una campagna che ha come zona capofila quella della Val di Cornia ma che si estenderà successivamente anche a tutta la provincia di Grosseto e Siena, nel giro di poche settimane.
E allora da luglio anche in Maremma via a manifesti, distribuiti lungo le strade e negli spazi pubblici, con le cosiddette "gondole", affisse all'interno dei mezzi urbani ed extraurbani di Tiemme. L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’importanza dell’acquisto del titolo di viaggio prima di salire a bordo, in modo tale da non arrecare un danno che si tradurrebbe in un taglio dei servizi.
«I dati in nostro possesso evidenziano una crescita nell'utilizzo del Tpl, - dice il presidente di Tiemme Simiani - ed una delle principali motivazioni è sicuramente il caro benzina che finisce con il disincentivare l'utilizzo dell'auto privata. Per garantire sempre maggiori servizi, però, visti i drastici tagli operati al nostro settore negli ultimi anni, è fondamentale che tutti contribuiscano facendo la loro parte, ovvero acquistando regolarmente il biglietto».
Una campagna che arriva non a caso proprio nel momento in cui sono ufficiali i dati dei primi quattro mesi del 2012, con una crescita del 5% in media dei passeggeri trasportati. La crisi fa tenere la macchina nel box, ma non è solo quello. «In particolare nei servizi extraurbani si evidenzia una maggiore fidelizzazione dell'utenza, con passeggeri più “abbonati” e che fanno oltre 30 viaggi mensili - spiega Simiani - Per quanto riguarda i servizi urbani i flussi si caratterizzano, invece, di un maggiore utilizzo tramite l'acquisto di biglietti».
Anche l'evasione, secondo Tiemme, oscilla intorno alla media nazionale: 5 passeggeri ogni 100 che salgono sono “portoghesi”.
La campagna è stata studiata dall'agenzia Headbox: tre messaggi rivolti alle diverse tipologie di utenza. «Il target di riferimento principale è quello dei giovani, dato che i numeri dell'analisi evidenziano come siano soprattutto gli studenti ad avere la brutta abitudine di viaggiare senza biglietto». Furbetti di ogni età, comunque, tanto che la campagna si estenderà successivamente a tutte le fasce d’età. Le stesse che sembrano usare sempre le solite scuse quando sono pizzicate senza biglietto a bordo. «Sono salito in fretta», «L'ho perso».
I cartelloni tappezzeranno Grosseto e in estate soprattutto la costa. Per tornare vicino alle scuole in autunno. Come a dire: ragazzi, aiutateci a mantenere vivo questo servizio.
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