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Novanta posti nell’Albegna

Novanta posti nell’Albegna

Pubblicato il bando, 45 per Albinia, 11 a Orbetello, 34 agli ospiti

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ORBETELLO. Un altro tassello prova ad aggiungersi all’agognata soluzione della questione ormeggi nel comune di Orbetello visto che è stato pubblicato il bando relativo all’ormeggio sociale nelle controfosse del fiume Albegna che dovrebbe consentire a 90 imbarcazioni di una lunghezza non superiore ai 6 metri di riuscire finalmente a prendere il mare.

Una disposizione conseguente all’atto di indirizzo della giunta di quindici giorni fa con cui si dovrebbe andare ad individuare una nuova graduatoria, come quella già pubblicata per Talamone una settimana fa, dove per il momento sono presenti in acqua solamente 4 o 5 imbarcazioni.

I punti di ormeggio dovrebbero favorire i cittadini di Albinia che avranno disposizione 45 posti barca, mentre 11 saranno i posti per i residenti nel comune di Orbetello e 34 quelli a disposizione per i non residenti.

Dunque soprattutto questi ultimi, ed in particolare i frequentatori delle strutture turistiche della zona potranno provare a conquistare tale possibilità vista anche l’assoluta mancanza delle alternative private, cioè dei pontili galleggianti presenti lo scorso anno. Per quelli infatti dovrebbe essere emesso un nuovo bando a fondo commerciale che non si sa ancora a quale periodo sposterà la loro posa in opera. Dunque fino al 6 luglio sarà possibile far pervenire le domande per il punto di ormeggio che, come già visto negli altri porticcioli del comune, dovranno essere corredate dai dati anagrafici, dai dati dell’imbarcazione e dal codice Isee. Il costo sarà di 250 euro totali per i residenti in Albinia e nel comune di Orbetello e di 350 euro per i non residenti: le barche potranno essere lasciate in acqua fino al 30 ottobre. Alla scadenza della presentazione delle domande sarà stilata una graduatoria e presumibilmente, intorno al 15 del mese di luglio le barche potranno cominciare ad affluire nelle loro postazioni.

A gestire gli ormeggi dovrebbe essere un’associazione no profit e con ogni probabilità lo sarà la solita associazione diportisti di Albinia, anche se ad oggi non esiste nessun tipo di accordo, come peraltro a Talamone.

Oltretutto l’inserimento inconsueto nel bando della controfossa di destra dell’Albegna che, oltre ad essere non comodamente raggiungibile necessita di una maggiore sistemazione perché mai utilizzata negli anni passati, potrebbe creare costi e problemi aggiuntivi a che si aggiudicherà la gestione. In definitiva al 20 giugno, ad estate inoltrata, sembra essere giunta la chance per i diportisti di Albinia e la linfa vitale per i rimessaggi e gli altri operatori della nautica che ancora non hanno riscosso una lira perché le barche non sono andate in mare. La speranza è che tale iter risulti più veloce per gli anni futuri anche se lo scetticismo è d’obbligo: al momento su tutto il litorale orbetellano sono solo cinque le barche che sono riuscite a prendere il mare. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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