La manifestazione
Lite in consiglio, passano bilancio e Imu
Scontro fra maggioranza e opposizione, alla fine è confermata l’aliquota al 9,6 per la seconda casa
ORBETELLO. Passa in consiglio il bilancio di previsione 2012, pur con qualche distinguo. È quanto accaduto ieri in un consiglio comunale quasi interamente dedicato alle tematiche finanziarie del comune di Orbetello, in cui maggioranza ed opposizione si sono dati battaglia a suon di arringhe. Dopo i veloci passaggi di rito, per la messa agli atti dei verbali delle sedute precedenti ed il ricordo del funzionario Giovanni Corsi, recentemente scomparso, l'assessore al bilancio, Luca Aldi, entra nel vivo, illustrando i sette punti all'ordine del giorno di propria competenza.
Partendo dall'introduzione della nota imposta Imu sulle prime e seconde case, ha affrontato il discorso aliquote, rispettivamente al 4 per mille, imposta base sulla prima casa, ed al 9,6 per le seconde. Riservandosi di rivedere le aliquote entro il prossimo mese di settembre, Aldi ha ricordato come l'Imu per gli immobili rurali, in passato esclusi dall'Ici, sia stata ridotta dal due all'uno per mille e come si sia cercato di intervenire mantenendo aliquote basse per i fondi commerciali. È stato portato poi in discussione il regolamento relativo all'Imu, per capire se occorre o meno una diversificazione delle aliquote nelle varie categorie catastali, e se sia possibile considerare come prima casa le abitazioni vuote perché i proprietari si trovano in strutture di riposo.
L'assessore commenta poi amaramente: «Questa imposta arriva nel momento peggiore e costringe i Comuni a mettere in bilancio il dato fornito dallo stato, per circa un milione e duecento mila euro, cifra superiore di quella che avremmo scritto con i nostri uffici». Altro punto, l'unico condiviso all'unanimità, quello di alzare la fascia di esenzione per andare a non incidere sui redditi di 9 mila euro annui, elevandola a 15 mila. «È una misura che va a beneficio di circa il 40 % della popolazione».
Si è passati poi alla nota dolente delle alienazioni, che puntano alla dismissione di quattro beni comunali (la ex caserma, confermata, più tre terreni edificabili tra Albinia, Talamone e Fonteblanda ed un piccolo magazzino in località La Spiaggetta), per ricavare fondi da destinare alla riqualificazione di edifici scolastici e spese per il sociale, per un totale di previsione di oltre quattro milioni di euro.
«Non siamo qua a fare retorica – ha concluso Aldi – non vogliamo parlare di tesoretti, ma del patto di stabilità che impone determinate scelte e di una situazione ereditaria difficile».
Parole che hanno scatenato la reazione della “pietra miliare oppositoria”, Rolando Di Vincenzo, il quale commenta con «Ci aspettavano di più dalla cosiddetta derolandizzazione, questo è un trattato tecnico senza anima né prospettive di crescita per Orbetello». Da qua è scoppiata la bagarre, con tutti gli assessori in fila per un intervento.
L'aula si è trasformata in una sorta di talk show televisivo in cui l'assessore Ragusa, guadagnatosi dagli opinionisti di centrodestra il titolo di “bravo agli orali, un po' meno agli scritti”, non ha risparmiato uscite dallo stile vendoliano sulla ripopolazione del centro storico, l'emergenza abitativa, la disoccupazione giovanile. Baghini si è messo invece a battibeccare con Casamenti riguardo alle passate scelte amministrative ed il sindaco ha “illuminato” la platea con la sua visione zoomorfica del bilancio predisposto dalla sua giunta «razionale e a tutela dei cittadini, tanto da avere un cuore, una testa ed una coda».
È stata approvata dalla maggioranza infine la variante al regolamento urbanistico, sulla base della conferenza paritetica interistituzionale, primo passo per smarcarsi dai vecchie discipline sulla gestione del territorio.
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