Finanza
Auto intrappolata nel parcheggio per ore
Inciviltà e maleducazione a Cala Galera: una famiglia impossibilitata a tornare a casa
CALA GALERA. Guardate la foto e provate a indovinare come possa liberarsi l'auto accerchiata dalle altre autovetture. No, non è un nuovo gioco per l'estate, ma una storia su quello che una volta si chiamava “senso civico”. Il racconto da cui ha preso spunto questa premessa ci viene fornito da una famiglia di Orbetello con l'unico scopo di sensibilizzare i lettori sull'argomento.
Domenica scorsa era la prima giornata decisamente estiva e la famiglia della storia ha deciso di fare una piccola gita con i due figli piccoli a Cala Galera. Arrivati alla meta hanno parcheggiato l'auto in un campo adiacente la strada. Dopo un breve tour sono tornati e con grande sorpresa hanno dovuto constatare che la loro auto era stata letteralmente circondata da altre autovetture. Unica possibilità per uscire dalla tragicomica situazione sarebbe stata quella di avere a disposizione un elicottero. Dopo qualche minuto di smarrimento sono state contattate le forze dell'ordine che hanno risposto di non poter intervenire in quanto il terreno è privato. In pratica, la nostra famiglia si è trovata di fatto sequestrata. Fortunatamente, i proprietari dell'auto intrappolata sono dotati di una buona dose di ironia e hanno approfittato per raggiungere la vicina spiaggia e trascorrere qualche ora al mare. Tutto ciò nella speranza che al ritorno qualcuno dei posteggiatori selvaggi se ne fosse andato. Così è stato e tutto si è risolto per il meglio, ma la signora protagonista della vicenda, osserva: «Per fortuna è capitato alle persone giuste, non avevamo urgenza di allontanarci e in caso di gravi necessità avremmo saputo a chi rivolgerci per rientrare a casa. Però quali sarebbero state le conseguenze se tale situazione fosse capitata a qualcuno che aveva la necessità impellente di usufruire della propria auto?» Proviamo a scherzare: è giusto creare attrazioni in zona per i turisti, ma trattenerli con la forza è davvero eccessivo.
Paolo Mastracca
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