Il Tirreno

Grosseto

«Non è più una terra per villeggianti»

di Paola Villani
«Non è più una terra per villeggianti»

Dai nuovi ticket parcheggi alle imposte sulla vacanza: le associazioni di categoria sparano a zero contro la giunta Baldi

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FOLLONICA. Piovono critiche pesanti sulle decisioni prese dall’amministrazione follonichese.

Le associazioni che raggruppano i commercianti del Golfo prospettano un’estate difficile per l’economia locale, colpa – dicono – anche delle scelte del governo capitanata da Eleonora Baldi.

Prima l’introduzione della tassa di soggiorno, ora la sospensione degli abbonamenti per la sosta a pagamento, una stagione turistica che stenta a partire e che secondo le opinioni degli esperti risentirà di un forte calo rispetto al passato.

Le associazioni di categoria come valutano la situazione follonichese attuale? Male, anzi malissimo. La fotografia della realtà del Golfo è senza dubbio negativa, lo scenario non è dei migliori e per di più dal Comune arrivano scelte che a giudizio degli esercenti non avvantaggiano il turismo, ma aggravano una situazione già difficile. E sulla sospensione del rilascio di abbonamenti per il parcheggio nelle zone blu?

«Come posso commentare? Sono senza parole», dice Massimiliano Mei, presidente della Confesercenti di Follonica.

«Il mio commento è molto negativo, non sanno più dove prendere i soldi, questa è la sensazione che abbiamo. Già stiamo vivendo grandi difficoltà causate dalle penuria di turisti, poi il Comune continua ad aggiungere balzelli, tra l’altro senza mai consultare le associazioni. Si tratta di scelte unilaterali, ormai la situazione di Follonica è questa».

Il mese di maggio è stato disastroso per l’economia locale e giugno se andrà bene, ma è quasi un’utopia, riporterà gli stessi risultati del 2011: il presidente di Confesercenti non ha grandi speranze per il futuro. «Penso che i nostri amministratori siano chiusi dentro al palazzo perché se uscissero da quelle stanze si renderebbero conto di ciò che stiamo vivendo, e allora non potrebbero prendere decisioni come quelle attuate, tipo tassa di soggiorno e sospensione abbonamenti». Insomma, Mei ne è convinto: le ultime scelte del Comune serviranno solo a riempire le casse comunali.

Dall’altra associazione di categoria arrivano gli stessi commenti. «Siamo un comune che sforna idee continuamente per far sì che arrivino sempre più villeggianti», dice ironico Agostino Ottaviani, presidente follonichese di Ascom. «La scusante dell’interscambio di auto nelle aree di sosta non regge, la verità è che si vuole far cassa e i provvedimenti ricadono sempre sui commercianti».

Secondo Ottaviani Follonica non si propone bene verso coloro che devono scegliere dove trascorrere le loro vacanze, e neppure nei confronti dei suoi residenti. Una città turistica che non sa vendersi sul mercato sicuramente ha qualche pecca. «Tolgono la possibilità di spendere meno per il parcheggio non solo ai turisti ma anche ai cittadini follonichesi», continua il presidente Ascom. «I sensori che abbiamo rilevano che già rispetto al passato nel 2012 siamo a un 26 - 27% in meno sugli arrivi. Scelte come quelle fatte ultimamente dall’amministrazione del Golfo danno veramente fastidio: perché queste forme vessatorie devono ricascare sempre sulle attività commerciali? Non sanno come pagare consulenze e spese pazze?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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