Attenzione
Gli tolgono fegato sano, risarcito
L’intervento risale a otto anni fa: il paziente ha fatto causa all’Asl di Grosseto che gli paga 450mila euro
GROSSETO. Quel fegato non era malato, come pareva dall’ecografia e dalla Tac. E quindi non andava neppure asportato quasi completamente, come invece fece il chirurgo. Il paziente, in conseguenza di questo intervento, ha avuto notevoli problemi fisici per cui, pur a distanza di molti anni, ha chiesto i danni all’Asl. E l’azienda sanitaria, con delibera 230 del 20 giugno, constatando che in effetti un errore era stato commesso, ha correttamente disposto di risarcirlo con 450mila euro.
L’intervento sotto accusa, è bene precisarlo, risale ad alcuni anni fa, otto per la precisione. Il paziente lamentava problemi al fegato e si presentò in ospedale con un’ecografia fatta in un altro ospedale toscano, in provincia di Siena. Già l’ecografia, fatta con i macchinari meno accurati di adesso, faceva pensare ad una forma tumorale al fegato stesso. E la Tac dette una risposta analoga. Fu logica, allora, la decisione del chirurgo di procedere all’intervento. Il paziente rimase a lungo sotto i ferri e, alla fine, gli fu asportato gran parte del fegato. Dopo l’intervento, però, gli esami sulle parti di fegato rimosso furono una sorpresa. Perché il fegato non era malato.
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