Il Tirreno

Grosseto

Cinque borghi per un solo Festival

di Fiora Bonelli
Cinque borghi per un solo Festival

Ecco Tradenda, una raffica di eventi dal 27 giugno: si comincia a Castell’Ottieri, tra divertimento, cultura e gastronomia

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AMIATA. Castell'Ottieri, San Giovanni delle Contee, Montebuono, Castell'Azzara, Montevitozzo. Cinque anime in un nocciolo, appartenenti a due comuni diversi, Castell’Azzara e Sorano, riescono a fare sistema e a organizzare un evento, Tradenda Festival.

Un campionario di manifestazioni e spettacoli alla ricerca delle antiche tradizioni, che inizierà mercoledì prossimo. «Cinque realtà piccole - commenta il sindaco di Castell’Azzara Marzio Mambrini - e da sole deboli. Eppure sono riuscite con un’operazione sinergica a mettersi insieme e a dare vita a un evento significativo».

Gli eventi saranno in effetti spalmati in ciascuno dei 5 paesini a occupare, fino al 1 luglio, lo spazio di una sera. «Le iniziative - continua il sindaco Mambrini - sono strutturate in ogni singola realtà, per par condicio e gli spettatori migrano ogni sera, da un paese all’altro». L’idea, dunque, da prendersi a esempio, è quella di non aver voluto sovrapporre le manifestazioni l’una sull’altra per evitare quello che è il neo principale delle estati amiatine per le quali, magari, c’è un giorno carico di molti eventi in paesi diversi e invece giorni vuoti di iniziative per tutti. Un evento che dimostra che tutto è fattibile pur in mancanza di una cabina di regia come l’Apt.

L’obiettivo del Tradenda è rispolverare le origini dei luoghi fra l’Amiata e le terre del tufo, cercando di valorizzare la terra, osservano gli organizzatori, e gli antichi saperi e far luce sulle passate tradizioni affinchè queste non vadano perse. Con questa aspirazione, le associazioni organizzatrici del Festival, si fanno foriere di un pensiero che tramite il divertimento, la cultura e l’enogastronomia sappia poter coniugare rispetto per il passato e fiducia per il futuro.

Il 27 giugno si comincia a Castell'Ottieri dove alle 18 si inaugurerà la mostra fotografica itinerante dal Titolo “Scorcio nel Borgo”, il pomeriggio proseguirà con lo stage realizzato dall'Agriturismo Aia del Tufo il quale presenterà le modalità di realizzazione della “pasta madre”; successivamente sarà possibile degustare i prodotti tipici locali e la serata si concluderà con la veglia paesana; esibizione musicale ed artistica e finale con la quadriglia.

Il 28 giugno sarà il giorno di San Giovanni delle Contee, la giornata si aprirà con l'aperitivo letterario e la presentazione del Libro “Botteghe storiche”, succederanno la degustazione dei prodotti tipici e la serata musicale con i "Cosacchi”.

Venerdì 29 giugno il festival si sposterà a Montebuono dove a partire dalle 17 sarà possibile assistere ad un laboratorio di pasta di mais con Agostina Gualdani. Uno stop per la degustazione e subito il dopocena riprenderà con la musica folk dei "Volpara quarto”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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