La manifestazione
Caccia al tesoro per trovare il bagnetto
La segnaletica dichiarata fuori norma è stata rimossa, per rimettere i cartelli bisogna pagare
GROSSETO. È risaputo, un ottimo stato dei servizi agevola il turismo. È altrettanto risaputo che quando si parla di servizi si comprende un’ampia area, dai collegamenti pubblici fino agli uffici informazioni, passando per la cartellonistica stradale. Ecco, è dando un’occhiata alla segnaletica lungo le vie di Marina e Principina che il consigliere del Pdl Fabrizio Rossi si è fatto una semplice domanda: «Ma in piena stagione turistica è normale che il Comune pensi di togliere tutti i cartelli di direzione urbana che indicano gli stabilimenti balneari?». Il pidiellino fa notare infatti come «Neppure uno di questi cartelli direzionali è più presente sul nostro litorale comunale». Questo, almeno secondo il parere dell’avvocato Rossi, «Per volontà dell’amministrazione che aveva dichiarato i cartelli fuori norma. Pensare che alcuni proprietari si erano mossi, chiedendo l’autorizzazione a mettere tali cartelli solo pochi anni fa. Insegne che dunque, allo stato attuale, non erano neppure scolorite». Inoltre: «Vi pare giusto che i proprietari degli stabilimenti debbano trovarsi a dover sborsare 170 euro più iva per rimettere ogni singolo segnale? Senza considerare che l’installazione e la manutenzione sono sempre a carico del privato». Insomma, secondo l’avvocato Rossi a un palese disservizio si affianca l’ennesimo balzello, una specie di ulteriore tassa accompagnata dalla fastidiosa aggravante della perdita di tempo: «La questione veramente irriverente e poco rispettosa di coloro che in questo momento stanno lavorando a pieno regime – attacca Rossi - è quella di costringere i proprietari degli stabilimenti a ripresentare le domande di autorizzazione in carta da bollo agli uffici e spendere nuovamente ulteriori denari». In attesa che la questione venga risolta, il consigliere pidiellino ricorda ironicamente come a oggi «Non sarebbe una cattiva idea andare sulla costa con il navigatore satellitare, in modo da approdare allo stabilimento desiderato senza incorrere in errori di destinazione». Concludendo, Rossi si domanda se non fosse stato più normale attendere la fine della stagione turistica per ogni eventuale cambiamento, salvaguardando l’interesse dei visitatori delle frazioni ed evitando, al tempo stesso, di aggravare la posizione dei titolari dei bagnetti con un’ulteriore, inutile spesa. (m.b.)
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