Sicurezza
«In spiaggia libera regna il far west»
La titolare di un bagnetto: ospiti feriti a pallonate, lettini gettati in mare, giochi dei bimbi tagliati con il coltello
MARINA DI GROSSETO. Marina come il far-west, con regole non rispettate in spiaggia libera, pallonate che feriscono persone che prendono il sole, lettini gettati in mare nella notte e giochi dei bambini tagliati con coltelli affilati. E poi sporco in pineta, muretti che cadono, incuria diffusa. Il Comune, nei giorni scorsi, ha provato in qualche modo a metterci una pezza con un po’ di interventi e promettendo lavori più sostanziali, ma nella frazione balneare e turistica i problemi, purtroppo, sono ancora molti. E a denunciarli sono gli stessi operatori, a partire dai gestori dei bagnetti che, come purtroppo spesso accade in Maremma, non sono riuniti in un’unica associazione, ma in due.
Gli ultimi fatti ce racconta Tiziana che, con il fratello Marco, gestisce il bagno aperto dal padre Oscar, il “Bagno Oscar”, appunto. Il suo stabilimento ha la sfortuna di trovarsi accanto a uno dei tratti più ampi di spiaggia libera che, sul lato opposto, confina con il bagno Mio e Tuo.
«Da quando l’estate è arrivata sul serio – ci dice – combattiamo ogni giorno con numerosi ragazzini, anche minorenni, che non rispettano le regole. In particolare giocano a calcio in spiaggia libera dove, per ordinanza del Comune (la 540 del 2011, ndr) non si può. Usano addirittura le reti che abbiamo messo come recinzione della nostra area in concessione come porta. Certo è che, proprio domenica, una signora è stata colpita, ha battuto la testa, ho dovuto soccorrerla con il ghiaccio. Ho chiamato i vigili, ma non sono venuti e il gioco del pallone è continuato. Vengono solo quando non serve e per fare multe. Così abbiamo dovuto chiedere rispetto da soli, ma siamo stati sbeffeggiati dai ragazzini».
E, puntuale, è arrivata una sorta di vendetta. «Non posso collegare quanto accaduto la notte dopo con loro, certo è che qualcuno ha gettato in mare i nostri lettini e tagliato i giochini dei bimbi con il coltello, facendoci danni non di poco conto. La notte, qui, è il far-west, ci sono urla fino a tarda notte, cassonetti rovesciati, fioriere rotte. Siamo costretti a pagarci una vigilanza notturna da soli. E non tutti i bagnetti hanno aderito».
Eppure le regole ci sono. L’ordinanza del sindaco (punto 2.7) stabilisce fra le altre cose che è vietato il gioco del pallone. «Noi dobbiamo tenerla ben esposta nel bagno e rispettarla nei minimi dettagli. Mi chiedo come mai il Comune non provvede a fare lo stesso in spiaggia libera, ma solo in passeggiata».
Tiziana chiede maggiori controlli da parte dei vigili urbani e decoro. «L’ordinanza è sindacale, quindi sono i vigili a doverla far rispettare. Domenica, alla fine, ho chiamato i carabinieri che, gentili, accorrono ogni volta. Ma non posso farli venire sempre per dei ragazzini che giocano a pallone, non è di loro competenza. Credo che, per una zona turistica, il rispetto delle regole sia fondamentale, così come l’accoglienza. Le due cose vanno a braccetto, sennò non ci lamentiamo se la gente sceglie altre destinazioni per le vacanze». E ci vorrebbe più decoro: «In pineta ci sono ancora le discariche di eternit, rifiuti ovunque, auto parcheggiate fuori posto».
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