Sicurezza
I soldi ci sono (tanti) ma non si spendono
Bilancio della Provincia con quasi sette milioni di avanzo bloccati però dal patto di stabilità
GROSSETO. «Siamo soddisfatti per gli aspetti gestionali, ma è frustrante non poter fare ciò che vorremmo a causa del patto di stabilità che, tra, l'altro cercheremo di rispettare quest'anno, ma sicuramente non ce la faremo nel 2013». L'assessore provinciale al Bilancio Federico Balocchi (nella foto) ha incassato, ieri, tra mille preoccupazioni, il sì del consiglio al bilancio consuntivo del 2011, nell'assenza del gruppo del Pdl che è uscito dalla sala consiliare in segno di protesta per il ritardo con cui è iniziata la seduta. La gestione dell'ente è sana, il bilancio si chiude con 6,8 milioni di avanzo che, sommati a quelli degli anni precedenti fanno la non irrilevante cifra di 14,9 milioni. Eppure il dato non può entusiasmare – sottolinea Balocchi – perché «Questo avanzo corrisponde a investimenti mancati, soldi non spesi a causa del patto di stabilità». Un'unica cosa, nel 2011, la Provincia ha potuto fare per non arrivare addirittura a sfiorare i 30 milioni di euro di avanzo: ha usato 14,7 milioni per estinguere dei mutui. «Avremmo preferito destinarli al pagamento dei fornitori, alla manutenzione delle strade e delle scuole – spiega Balocchi – ma il patto di stabilità ce lo ha impedito e così li abbiamo destinate a una operazione che ci farà risparmiare circa 1,1 milioni all'anno di interessi». Il calo delle entrate da trasferimenti statali e regionali – da 88,1 milioni nel 2009 a 82,9 milioni nel 2011 – ha costretto l'ente a ridimensionare sensibilmente gli investimenti. Basti pensare che sulla rete stradale nel 2009 la Provincia aveva speso 8,3 milioni e nel 2011 ne ha investiti appena 5,3. Il patto di stabilità, nel 2011, è stato rispettato per appena 70mila euro, ma a costi pesantissimi per l'ente che non ha potuto portare avanti gli investimenti programmati, ma soprattutto per i fornitori per il blocco dei pagamenti di lavori già realizzati. E per il prossimo anno Balocchi si dice convinto che la Provincia non sarà in grado di rispettare il patto di stabilità «anche perché – dice – ci vengono richiesti sacrifici sempre più grandi», ma non c'è nemmeno da sperare che, visto che sarà sforato, la Provincia si decida a sforarlo per bene, spendendo tutte le risorse che ha in cassa e dando, così, una boccata di ossigeno al sistema economico. Oltre alle sanzioni già note – tra cui blocco delle assunzioni, e impossibilità assoluta di contrarre mutui – una recente normativa nazionale prevede che lo Stato recuperi, dagli enti che sforano il patto di stabilità, la somma che hanno sforato, «E questo significherebbe condannare l'ente al dissesto finanziario». (e.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
