La manifestazione
Fusini bacchetta i politici
GROSSETO. «Nessuno si illuda: il peggio non è assolutamente passato. Il segno più, almeno a nostro giudizio, non è indice di una ripresa del settore ma è il prodotto di operazioni immobiliari...
GROSSETO. «Nessuno si illuda: il peggio non è assolutamente passato. Il segno più, almeno a nostro giudizio, non è indice di una ripresa del settore ma è il prodotto di operazioni immobiliari pianificate nel tempo e avviate quasi contemporaneamente: nelle aree Pip (in particolare la Stecca) e in quelle Peep (via Orcagna, via Lago di Varano e Pizzetti)». Il presidente della Cna, Gabriele Fusini, (nella foto) non ha dubbi e attacca direttamente la classe politica, a partire dal residente della Regione Enrico Rossi quando «propone di concentrare le risorse su poche “eccellenze” industriali pensando che queste possano “trainare” un sistema di piccole imprese che costituisce il 90% dell’economia toscana», e Fusini chiama dalla sua parte anche l'ex amministratore delegato della Fiat, Romiti, che ha ripreso Rossi «invitandolo a privilegiare la piccola rispetto alla grande impresa». Il presidente della Cna chiede «politiche differenziate a sostegno delle diverse realtà del paese» e «tutela e “protezione” del territorio». A questo proposito cita, come emblematico in senso negativo, un fatto recente, «L’assegnazione, sempre con lo stesso metodo del massimo ribasso, del secondo lotto delle bonifiche minerarie». Il bando è di Syndial, controllata di Eni. «Si fatica addirittura – scrive Fusini – a sapere chi abbia vinto, salvo sapere con certezza che non si tratta di un’impresa locale. Rispetto della privacy – chiede – o reticenza? L’aspettativa – ricorda Fusini – era di appalti più piccoli, magari frazionati; per venire incontro alle imprese locali e per evitare che le risorse ne andassero altrove. Non è stato così».(e.p.)
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