Il Tirreno

Grosseto

Addio al partigiano Gianni l’ ideatore del Balestro

di Alfredo Faetti
Addio al partigiano Gianni l’ ideatore del Balestro

È morto a 88 anni Renato Piccioli: ha combattuto per la libertà di Massa Dopo la guerra si è dedicato al borgo medievale battezzando la manifestazione

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MASSA MARITTIMA. Combattente per la libertà, partigiano, ma anche uno dei padri del Balestro del Girifalco. «Ha lottato tanto per la sua Massa. – spiega la nipote Monia Polichetti – Per Massa e i suoi bambini». Devoto a San Bernardino, è stato lui infatti a creare e portare avanti il Balestruzzo come presidente dell’omonimo comitato.

Una vita inquieta e dinamica, che ieri mattina ha lasciato un vuoto incolmabile nella città. Un uomo simbolo della sua storia recente, protagonista in molti aspetti che fanno di Massa Marittima ciò che è oggi.

Renato Piccioli, tra le vie medievali, ci è nato, cresciuto e ci si è dato da fare un po’ su tutti i fronti.

«Un uomo combattivo – continua la nipote – per questo è riuscito a fare un sacco di cose. Ha lottato per Massa, la sua patria, fino all’ultimo». L’ultimo bacio alla sua adorata moglie Alfredina lo ha lanciato la scorsa notte, quando si è spento all’età di 88 anni. Nel ripercorrere la sua storia, non possiamo che inciampare più e più volte in quella della città stessa.

Partiamo dunque dal 1 gennaio del 1924, quando Renato è venuto al mondo. Ha passato la sua infanzia di pari passo con il ventennio fascista, fino all’occupazione nazista, quando ha deciso di dire basta: un giorno si è dato alla macchia ed è diventato il partigiano “Gianni”, il suo nome di battaglia. Le armi smetteranno di sparare qualche anno più tardi, quando ormai era tenente della sua brigata, ma il suo orgoglio partigiano non sparisce insieme alla guerra.

Renato ha continuato ad incontrare gente, a raccontare di quei giorni e del valore della libertà. È stato presidente dell’Anpi di Massa Marittima e una figura di riferimento a livello provinciale. Intanto però, diversi anni prima, era successo qualcosa. Di tutt’altro genere. Un giorno, alla fine degli anni ’50, Renato è a casa sua, in via Vittorio Veneto. Con lui c’è un laureando aspirante avvocato alle prese con una tesi su Massa Marittima. «Perché non proponiamo di nuovo questa manifestazione?» dice ad un tratto Piccioli. La “manifestazione” di cui i due stanno parlando oggi si chiama Balestro di Girifalco, la tradizione più caratteristica e sentita della città.

La storia del corniolo e di tutta la festa farà poi il suo corso, ben salda nelle mani della Società dei Terzieri, ma in ogni caso è nata lì: in quella casa in via Vittorio Veneto.

Il partigiano “Gianni” però non era certo il tipo da starsene con le mani in mano. Sempre ben vigile nel suo posto di impiegato comunale, ha trovato altri modi per “combattere” per la sua Massa.

Con la guerra divenuta ormai soltanto una storia da raccontare e con il Balestro in crescita, Renato si è dato da fare per i ragazzi. Presidente del comitato san Bernardino, infatti, nel 1986 ha dato il via al Balestruzzo, la gara in cui i ragazzi si sfidano a suon di colpi di balestra. Anche i fuochi d’artificio, che ogni anno illuminano il cielo notturno di Massa Marittima, sono una sua idea, promossa e portata avanti grazie al comitato. Un combattente, appunto. Un uomo che ha dato tanto alla sua città, lasciandole in eredità tutta una vita. Un vuoto talmente grande che già ieri mattina non poteva passare inosservato. Se per le strade diroccate di Massa se ne parlava già dalla primissima mattina, il primo a dare la notizia in pubblico, su un palcoscenico abbastanza grande come Internet, è stato proprio l’Anpi provinciale. «Tutta la città lo onora e ricorda il suo valoroso eroe» si legge nei commenti. «Che la terra ti sia lieve…».

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