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IL SINDACO DI SCARLINO

Unione dei Comuni?«Va bene, purché sia anche politica»

Unione dei Comuni?«Va bene, purché sia anche politica»

SCARLINO. «Ci saranno dei risparmi, ma anche dei costi in termini di identità territoriali», dice il sindaco Maurizio Bizzarri parlando delle Unioni dei Comuni. Il suo Comune, Scarlino, è alle prese...

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SCARLINO. «Ci saranno dei risparmi, ma anche dei costi in termini di identità territoriali», dice il sindaco Maurizio Bizzarri parlando delle Unioni dei Comuni. Il suo Comune, Scarlino, è alle prese con quello di Gavorrano per questa fase di trasformazioni. C’è la crisi che spinge a trovare soluzioni. C’è il presente che ridisegna confini e concetti. E infine c’è la politica, che deve trovare la giusta mediazione ai nuovi impulsi della società.

Le Unioni, in questo senso, possono essere una soluzione valida. «Ma non devono diventare come l’Europa», continua Bizzarri. «Non basta la fusione delle funzioni (apparato, servizi e mezzi), ossia un’unione tecnica dei Comuni. Anche i consigli devono essere uniti. Comuni più grandi, insomma. Ne pagheremo in termini d’identità, ma ci saranno senza dubbio dei risparmi».

Una strada già vagliata dal suo partito, il Pd, che in questo senso ha presentato una proposta di legge in parlamento. Ciò non toglie che Bizzarri sia critico nei confronti del partito nazionale, di cui è dirigente a livello provinciale, per quanto riguarda le piccole realtà. «Serve una riforma delle autonomie locali e il Pd deve avere più coraggio sull’argomento: occorre una riforma a 360 gradi che tolga i costi inutili: unendo Province e prefetture e instaurando le città metropolitane». È critico perché i vertici nazionali sembrano essere lontani dal locale. «Noi sindaci stiamo a stretto contatto con le persone». Usando le sue parole, «sono considerato un “Saniano”, vicino all’onorevole del nostro territorio». Luca Sani, appunto. E in questo senso non vuole far polemica («non voglio rottamare nessuno», dice, anche se sabato probabilmente andrà a Firenze all’incontro organizzato da Matteo Renzi). Però concorda con quanto detto da Leonardo Marras. «Il Pd deve dare un segnale forte, sia con proposte concrete tipo una legge elettorale che permetta di scegliere i candidati, la riduzione dei parlamentari e porre il limite al terzo mandato». (a.f.)

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