Il Tirreno

Grosseto

Si chiude la scuola tra mille polemiche per gli accorpamenti

di Fiora Bonelli
Si chiude la scuola tra mille polemiche per gli accorpamenti

La Corte costituzionale boccia il dimensionamento Sull’Amiata però la decisione è gia stata presa

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CASTEL DEL PIANO. La sentenza della Corte Costituzionale che ha recentemente bocciato il dimensionamento degli istituti scolastici, sta provocando, in Amiata, una discussione stretta. Perché in un comprensorio dove la popolazione scarseggia e non ha i grandi numeri della città, quel dimensionamento è stato subito messo in atto senza tanti complimenti, tanto che, facendo una rapida ricognizione delle autonomie, si nota che da 9 che erano 10 anni fa, sono diventate 3.

La verticalizzazione è stata effettuata, al contrario di altre zone grossetana. Adesso la Corte boccia il dimensionamento. «Ragioniamoci su», aveva dichiarato il presidente della Conferenza dei sindaci Emilio Landi che aggiungeva: «ragioniamoci anche se poi le cose potrebbero restare così come sono».

Di fronte a questa riflessione c’è stata subito un’alzata di scudi da parte della presidente dell’istituto comprensivo arcidossino che dichiarava che le cose devono restare come sono.

Ma Landi è convinto della sua presa di posizione e contesta il modo frettoloso con cui la Manzi vorrebbe liquidare la questione: «Intanto dico no a strumentalizzazioni sul dimensionamento scolastico - attacca Landi - Ci sono delle soluzioni che vengono individuate con gli approfondimenti necessari e con la convinzione di fare per il meglio e ci sono altre situazioni che invece vengono in qualche modo subite e le soluzioni applicate possono non essere la scelta migliore ma bensì il male minore. Questo in generale e che non vuol dire che le cose fatte debbano per forza essere modificate. Ma se uno spazio di riflessione si presenta non capisco perché la questione non possa essere riaffrontata. Di che cosa ha paura la presidente Cristina Manzi? Pensa forse ad una rimessa in discussione del rapporto Arcidosso- Seggiano e ad una divisione tra le istituzioni scolastiche dei due comuni? Su questo può stare tranquilla, gli impegni assunti nessuno li metterà in discussione».

Il sindaco Landi elenca, dunque, i punti salienti che potrebbero essere di nuovo vagliati: «Negli ultimi giorni sono delle cose nuove che hanno bisogno di essere approfondite come ad esempio: sono ancora valide le limitazioni numeriche che hanno condizionato i dimensionamenti scolastici? È garantito il permanere dell’ autonomia scolastica di Santa Fiora? Esistono ancora le motivazioni di una collocazione esterna al territorio Amiatino di Cinigiano e Castell’Azzara?».

E infine Landi sottolinea che l’Amiata, come tutti gli altri territori provinciali, ha il diritto di parlare e di ragionare (l’assessore provinciale Cinzia Tacconi aveva affermato che in Amiata le cose non c’era bisogno di ridiscuterle, ndc) . «Perché in alcuni territori della provincia si può ridiscutere ed in altri no?», sottolinea Landi, che aggiunge: «Ciò, lo ripeto ancora, non vuol dire che le decisioni che abbiamo assunto alcuni mesi fa debbano essere modificate - spiega ancora il sindaco - ma né la Manzi, né altri potranno certamente impedire che a fronte di novità che si presentano si debba fare come gli struzzi e mettere la testa sotto la sabbia. L’Amiata la sua parte la fa ed è pronta ad assumersi le proprie responsabilità, ma questo deve essere un’ assunzione di impegno generale, senza che ci sia chi è più furbo o chi viene misurato con un metro diverso».

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