Il Tirreno

Grosseto

Rubano una cassaforte, ma poi forano

di Paola Villani
Rubano una cassaforte, ma poi forano

Ladri di nuovo in azione in zona industriale: hanno fermato anche l’allarme, ma li ha traditi una gomma

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FOLLONICA. Nuovi furti in zona industriale, stessa dinamica di tre settimane fa ma stavolta il maltolto torna ai proprietari.

È allarme nell’area follonichese dove hanno sede la maggior parte delle aziende locali: a distanza di meno di un mese sono state colpite altre tre imprese: ma grazie a una gomma bucata e alla polizia stradale i furfanti sono costretti ad abbandonare il bottino dandosela a gambe.

È successo nella notte tra domenica e lunedì intorno all’una: qualcuno si è introdotto nel capannone dove la cooperativa Il Nodo custodisce il suo parco macchine (via dell’Agricoltura), ha rotto il vetro della finestra del magazzino, dove si trovano tutte le chiavi. Hanno scelto un Fiat Daily. «Avevamo appena messo un cartellino con scritto sopra Daily Verde, così hanno capito subito quale mezzo aprivano quelle chiavi», raccontano dalla cooperativa. Così dopo averlo messo in moto i ladri (sicuramente più persone, vista l’entità dei danni) si sono diretti nell’azienda accanto, la Cooperativa Autotrasportatori e Cisternisti Follonica (Cacif), che già aveva subito un furto nel novembre scorso.

«Hanno portato via la cassaforte a due piani che teniamo nel nostro ufficio». raccontano dall’impresa. «Qui sarebbe stato impossibile aprirla così l’hanno trascinata, visto che pesa 400 chili, hanno rotto la ringhiera che delimita l’esterno dei locali (gli uffici si trovano al secondo piano di una piccola palazzina) spaccando le scale per riuscire a passare e poi l’hanno caricata nel furgone del Nodo».

L’impresa è dotata di un sistema di video sorveglianza e di un allarme ma sono serviti a poco. «Hanno tolto l’hard disk delle telecamere e rotto la centralina dell’antifurto», racconta ancora uno dei dipendenti. «Sono riusciti a bloccare l’avvio delle telefonate di emergenza dopo pochi istanti, perché la mattina mi sono accorto di aver ricevuto sul mio cellulare uno squillo dal sistema, era mezzanotte e 58 minuti». Non contenti del bottino appena preso si sono pure diretti nell’autofficina che si trova sulla stessa strada (Carrozzeria Biondi) per prelevare un po’ di contante, 300 euro, come a uno sportello bancomat. Qualcosa però è andato storto: sicuramente quando sono usciti dal piazzale del Nodo hanno sbattuto una ruota nel bordo della carreggiata. Non accorgendosi del taglio nella gomma hanno continuato in tutta tranquillità portando a termine il furto. Però poi una volta sulla statale nelle vicinanze di Orbetello, il furgone si è fermato in mezzo alla strada. Di lì in quel momento (tre del mattino) passava una pattuglia della polstrada di Orbetello: il conducente accorgendosi dell’arrivo delle forze dell’ordine è sceso e si è dato alla fuga. I poliziotti non sono riusciti a bloccarlo, il buio e la folta vegetazione non hanno facilitato l’inseguimento. Nel furgoncino è stata trovata la cassaforte e un paio di cesoie. Dopo i rilievi il maltolto è stato restituito ai legittimi proprietari. L’allarme comunque rimane: solo tre settimane fa era stato rubato un furgone, poi riempito con strumenti molto costosi.

«Mancano i controlli: se il furto da noi è avvenuto all’una e l’allarme è stato dato alle 4 da un nostro dipendente significa che in quel lasso di tempo non è passato nessuno da qui. La vigilanza dovrebbe essere intensificata visti gli ultimi accadimenti». E c’è chi sostiene che andrebbe installato un impianto di video sorveglianza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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