Il dolore
«Parte lesa in un covo di vipere»
L’avvocato Lombardi difende la scelta del patteggiamento
GROSSETO. Nei verdetti diramati ieri mattina dalla Disciplinare non ci sono state sorprese per il Grosseto, che si è visto infliggere una penalizzazione di sei punti (concordata il 31 maggio scorso a Roma) da scontarsi nella stagione 2012-2013 ed un’ammenda di 40.000 euro.
«Il Grosseto - commenta l’avvocato Romano Lombardi - esce da questa sentenza come ne è entrato e cioè è una parte lesa che aveva in seno un covo di vipere».
La società maremmana, per il pm Palazzi, che l’ha deferita per responsabilità oggettiva, è stata uno spettatore impotente e per certi versi la posizione, con i proscioglimenti di Consonni e Sarri, viene alleggerita.
La condanna dell’Albinoleffe a quindici punti (la procura federale ne aveva chiesti 27) e quella del Piacenza (11 punti, contro i 19 richiesti) rafforzano però la bontà della decisione dell’avvocato Mattia Grassani di patteggiare la penalizzazione. Andando a sentenza, probabilmente, sarebbe stata maggiore la penalizzazione da scontare.
Nel prossimo campionato di serie B, però, il Grosseto sarà in buona compagnia: il Novara ha avuto quattro punti (ne erano stati chiesti sei), come la Reggina (due punti di sconto). Il Padova partirà da meno due, l’Empoli da meno uno. In sostanza la formazione maremmana non sarà la sola a partire con un handicap, considerando che potrebbero arrivare altre penalizzazioni nel prossimo filone dell’inchiesta. Insomma il meno sei, ora, fa meno male di quanto si poteva pensare qualche settimana fa. (m.c.)
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