Sicurezza
Mura, pronto il progetto per il Maiano, oggi il via libera dalla giunta
Sarà abbattuto l’ascensore in cemento, previsti camminamenti e scale in ferro battuto
di Maurizio Bernardini
Una deliberazione di giunta per far ripartire il Maiano: è atteso per oggi il via libera a quella che pare essere l’ultima speranza per il bastione delle Mura tristemente divenuto, causa contenziosi e incuria, simbolo del degrado cittadino.
Ad annunciare un progetto comprendente numerose operazioni, finalmente concrete, speriamo anche risolutive, è l’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Monaci. Il totale dell’intervento dovrebbe ammontare a poco meno di 300 mila euro: «Ho sempre sentito forte la necessità di rimettere in piedi e tutelare il nostro principale monumento. Sin da quando sono stato nominato ai lavori pubblici ho compreso che avrei dovuto agire per togliere da lì il degrado. Qui non si parla di qualche filo d’erba lasciato crescere troppo, le polemiche messe su sullo stato in cui versa la cinta muraria sono comprensibili. Al Maiano la situazione è critica: pieno zeppo di pericoli, è preda di sbandati che bivaccano di giorno e di notte. Pensare che qualche tempo fa sono dovuti intervenire addirittura i vigili del fuoco per un incendio. Eppure, in un anno ci siamo mossi molto, anche grazie alla campagna martellante de Il Tirreno con cui mi sento, in particolare su questo argomento, in piena sintonia. Oggi dico che possiamo dare la sterzata definitiva per riportare le Mura a essere fruite da tutti».
L’assessore snocciola il piano, una serie di interventi sono sin da subito attuabili. Gli altri, di manutenzione straordinaria, saranno portati a metà luglio al vaglio della Soprintendenza. Che presumibilmente, salvo colpi di scena, darà il proprio consenso. «Ricordo che il progetto iniziale fu in principio approvato dagli organi preposti, che poi fecero marcia indietro sulla caffetteria. Furono anche spesi diversi quattrini, milioni. A settembre del 2011 ci fu un ulteriore incontro tra noi e la Soprintendenza: portai con me anche gli architetti che in origine avevano curato il disegno iniziale di recupero dell’area, Marri e Perin. Lì mi resi conto che potevamo procedere, ma occorreva cambiare qualcosa».
Ecco dunque che matura il progetto odierno: «Rivedremo ogni singolo aspetto, dalla sistemazione interna alla staticità della terrazza, che sarà finalmente realizzata. Sono soddisfatto degli studi che sta portando avanti per noi l’architetto Camarri. La soluzione, vista l’impossibilità di dare vita alla caffetteria che avrebbe bilanciato la visione a colpo d’occhio, è eliminare il cilindro dell’ascensore in cemento armato, una vera bruttura. Lo abbatteremo. Poi ripristineremo i camminamenti da piazza Nassiriya e da piazza Esperanto, inserendo anche delle belle scalinate in ferro. Riabilitare la continuità di percorrenza lungo l’intero esagono è un’idea che può essere resa concreta».
Si ma i quattrini? «Sino a oggi siamo stati fermi per i già noti problemi di bilancio e di accesso ai fondi. Ma per noi – precisa Monaci – è fondamentale portare avanti questi lavori al Maiano. Opere che possano eliminare ogni pericolo».
Quale dunque la via d’uscita? «La nostra intenzione è quella di stare dentro a una progettualità interna a un residuo di mutuo che avevamo e che possiamo impiegare a tal fine, per gli ovvi motivi, lo ripeto, di sicurezza. Inoltre, francamente, credo sia doveroso evitare un danno evidente e immediato per la collettività che ha finanziato un piano a oggi monco». Ma per quando è prevista la definitiva conclusione del programma di rilancio del Maiano? «Entro l’autunno voglio aver completato il progetto “riprendiamoci le Mura”. Un chiodo fisso che mi ha accompagnato lungo tutto il primo anno di questa esperienza ai lavori pubblici. Dovessi riuscirci, riterrei di aver fatto un intervento veramente notevole». Ce lo auguriamo tutti.
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