Sicurezza
In fiamme un trattore Grave operaio di 36 anni
L’uomo era seduto sulla macchina agricola quando ha preso fuoco il motore Ha ustioni su buona parte del tronco ed è stato ricoverato all’ospedale di Pisa
MASSA MARITTIMA. Alla tenuta il Fortino è tempo di potare le viti. E così Andrea Pagliai, massetano di 36 anni, ieri poco dopo l’una, è salito sul trattore cingolato per attraversare le vigne che producono i vini dell’azienda. Il lavoro da fare era tanto. Ma all’improvviso, da poco distante, altri operai dell’azienda hanno sentito l’uomo gridare e hanno visto il fumo che saliva proprio da quella direzione.
Sono stati loro, i colleghi di lavoro di Pagliai, a intervenire per primi e a dare l’allarme al 118 e ai vigili del fuoco. Sono stati loro a spegnere le fiamme, a tirare fuori l’uomo dal trattore. L’incendio si è sprigionato dal motore che si trova nella parte anteriore del cingolato.
Il trentaseienne era seduto proprio lì sopra. La cabina della macchina agricola ha preso fuoco in un attimo, avvolgendo l’operaio che ha riportato ustioni di primo e secondo grado su buona parte del busto.
I suoi colleghi lo hanno tirato fuori da lì e hanno spento l’incendio che si era sviluppato sul trattore. Ma al Fontino erano già arrivati i sanitari del 118 che hanno caricato Pagliai su Pegaso e lo hanno accompagnato al Centro per grandi ustioni dell’ospedale Cisanello di Pisa. Nell’azienda agricola, che si trova sulle colline metallifere a poca distanza dal lago dell’Accesa è stato un viavai di tecnici, per mettere in sicurezza il trattore e capire le ragioni di quell’incidente che sarebbe potuto davvero costare la vita all’agricoltore. I tecnici della prevenzione infortuni sui posti di lavoro dell’Asl 9, i vigili del fuoco di Follonica e i carabinieri di Massa Marittima sono arrivati all’azienda agricola mentre Pegaso si stava alzando in volo. Ai tecnici toccherà stabilire le cause dell’incendio che si è sviluppato sul trattore.
I colleghi di Pagliai, però, ieri non erano assolutamente preoccupati né per le viti da potare e nemmeno per le condizioni del trattore, ovviamente. Ma per quelle del loro collega, che hanno visto avvolto dalle fiamme, gridare dal dolore.
Le condizioni di Pagliai, seppur gravi (l’uomo è tutt’ora in prognosi riservata all’ospedale di Pisa) sono stabili e quando è stato caricato sull’elisoccorso, non ha avuto bisogno di essere intubato. Le ustioni però ricoprono gran parte del suo corpo. Il tronco, e fino al volto. Il motore infatti era proprio davanti a lui, a pochi centimetri da dove era seduto. Qualche minuto in più, e il fumo che lo stava intossicando con le fiamme che lo stavano avvolgendo, avrebbero potuto ucciderlo.
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