La manifestazione
Il Pd prova a stare insieme ma a Roccastrada è il caos
Domani la riunione precongressuale in vista della probabile elezione della Fucili Intanto si lavora sull’Imu, verso aliquote alte: 5,5 su prima casa e 10 sulla seconda
ROCCASTRADA. Domani sera l’unione comunale del Pd di Roccastrada si riunirà per preparare il congresso straordinario in programma a fine mese, a Ribolla. Ci sono 10 giorni di tempo per ricompattare il partito intorno a Ilaria Fucili, candidata “unica”, presentata nei giorni scorsi a Grosseto, in Federazione.
Non è un momento facile per il Pd, solo 280 tessere in tutto il comune (diecimila abitanti), il 40% delle quali a Ribolla. Minimi storici.
I proclami e l’impegno del segretario uscente Roberto Calvellini (dimissionario dal marzo scorso) non sono bastati a tenere saldo l’asse Partito-Comune. Quattro assessori hanno lasciato la giunta in meno di nove mesi e ad ogni passaggio cruciale il Pd si è sparpagliato. C’è chi va e chi resta. Chi è stufo di beghe e personalismi, chi ci sguazza.
Non c’è solo Martelli che si dimette, o Calvellini che, a suo modo, sprona l’amministrazione (funzionari e giunta) prima di scendere dal treno. Si racconta anche delle difficoltà del capogruppo in consiglio Fabrizio Guasconi, che resiste da mesi, in silenzio, a tentativi di delegittimazione.
Intanto il sindaco Innocenti e il vicesindaco Limatola hanno toccato tutte le frazioni per parlare di Imu, aliquote, tagli, problemi di bilancio. Circola una tabella con le ipotesi di applicazione dell’Imu che non aiuterà certo a ricucire i rapporti con la base, con i cittadini: prima casa al 5,5 per mille, altri immobili al 10 per mille! Nei paesi, dove le sezioni ormai sono bazzicate da pochi intimi, le associazioni (di ogni tipo) stanno diventando catalizzatori di consenso.
Si strutturano, fanno da tramite tra il cittadino e il palazzo per la buca o il lampione, coprono una buona fetta di sociale, promuovono il territorio. E la politica spesso viene percepita come il nemico. Anche il prossimo congresso del Pd (come i precedenti) non terrà conto di queste realtà. All’oggi non si è pensato neppure di invitarle. Sia mai che qualcuno fuori dal giro partecipa, alza mano e dice qualcosa di interessante.
Alla domanda se ci saranno primarie per la scelta del candidato sindaco tra 2 anni, così da coinvolgere anche chi abitualmente non viene coinvolto, i segretari delle sezioni del territorio di Roccastrada, in coro, hanno risposto così: «Lavoreremo per trovare un accordo ed evitare le primarie». Avanti così. (g.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
