Il Tirreno

Grosseto

Grifone, il Capitano ne esce pulito assolto anche Sarri

di Maurizio Caldarelli
Grifone, il Capitano ne esce pulito assolto anche Sarri

Luigi Consonni scagionato da tutte le accuse mano pesante per Iaconi, inibito per 3 anni e nove mesi

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GROSSETO. Stavolta non ci sono stati rinvii e, fortunatamente, nemmeno sgradite sorprese. Sarebbe da dire che, una volta tanto, nei verdetti della Disciplinare sul calcioscommesse, ha trionfato la giustizia.

Per quello che riguarda l’Us Grosseto, sono arrivati due proscioglimenti auspicati, quelli di Luigi Consonni e del mister Maurizio Sarri, chiamati in causa da Kewullay Conteh in merito alla gara Ancona-Grosseto del 30 aprile 2010. Il difensore originario della Sierra Leone aveva accusato il capitano e l’allenatore dei maremmani di essere a conoscenza della combine che era stata architettata da alcuni giocatori e dagli zingari. I due erano stati quindi deferiti con l’accusa di omessa denuncia. La procura federale aveva così chiesto un anno di squalifica.

Consonni, assistito dall’avvocato Romano Lombardi, ha contestato «l’illogicità delle conclusioni della procura federale l’inutizzabilità delle dichiarazioni di Conteh perché de relato e comunque non credibili», rilevando, si legge ancora negli atti «la mancanza di prova, la lacunosità delle indagini e la mancata valutazione degli elementi a discarico, chiedendo la prova per testi e l’autorizzazione a produrre documenti e dichiarazioni scritte a discarico del deferito».

La commissione presieduta da Sergio Artico ha seguito le indicazioni del pm Stefano Palazzi, prosciogliendo solamente quattro tesserati dagli addebiti contestati, Consonni, Sarri, Coser e Shala. Complessivamente sono stati 33 i tesserati inibiti e solo alcune società hanno avuto una riduzione.

«La loro consapevolezza dei fatti non risulta sufficientemente provata - si legge nella sentenza in merito al proscioglimento di Sarri e Consonni - e anche la frase pronunciata da Sarri, durante la gara, pur prestandosi a interpretazioni malevole, può essere frutto, nella concitazione della gara, di ragioni del tutto lecite e non ha comunque significato univoco, sul quale possa fondarsi l’affermazione di responsabilità».

La commissione ha invece ridotto di sette mesi la squalifica per l’ex direttore sportivo Andrea Iaconi. Palazzi aveva chiesto 4 anni e sei mesi, diminuiti a tre anni e nove mesi, per «la partecipazione all’illecito sportivo aggravato relativo alla gara Ancona-Grosseto del 30/4/2010, anche in considerazione della qualifica dirigenziale».

Le ultime dichiarazioni spontanee rese da Iaconi verranno valutate, per eventuali ulteriori sconti, nei successivi gradi di giudizio e nel processo

I verdetti della Disciplinare interessavano anche altri ex giocatori del Grosseto. Confermata la squalifica di Filippo Carobbio, che ha patteggiato venti mesi;stessa sanzione per Conteh. Nicola Mora, chiamato in causa per la gara con il Frosinone (sei le giornate, per la stessa partita a Santoruvo), ha patteggiato quattro mesi. Tra i tesserati che avevano deciso di andare a sentenza, l’ex biancorosso Job ha avuto una squalifica di tre anni e sei mesi, ma è stato prosciolto per gli addebiti nelle gare Grosseto-Reggina del 23 maggio 2010 ed Empoli-Grosseto del 30 maggio 2010. Nove i mesi per un altro ex, ma deferito con altra società, Edoardo Catinali.

In questa prima fase dell’inchiesta di Cremona è stata stralciata la posizione di giocatori arrestati o oggetto di provvedimenti restrittivi, come Acerbis, Joelson, Turati, Bertani, che verranno giudicati, insieme agli altri arrestati nel mese di maggio, nel prossimo mese di luglio. La sentenza è attesa in questo caso per il 15-20 luglio. Il 26 giugno si concluderanno le audizioni, le indagini, quindi partiranno i deferimenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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