Il Tirreno

Grosseto

«Chiedano scusa a tutti noi anziani»

«Chiedano scusa a tutti noi anziani»

Parla la donna spinta a terra durante la guerra di gavettoni per la fine dell’anno scolastico

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GROSSETO. La guerra dei gavettoni, l’ultimo giorno di scuola, aveva fatto anche una vittima. Franca Alongi, 74 anni, era stata gettata per terra nella Strada del Vinzaglio, davanti alla chiesetta del Bichi. Finita in ospedale, è rimasta ricoverata al Misericordia per alcuni giorni con un trauma cranico e la frattura della spina della spalla. «Quei ragazzi che mi hanno spinta a terra e che hanno scatenato l’inferno in centro - dice - non devono chiedere scusa a me, ma a tutti gli anziani e alla città. La cosa pubblica non si tratta senza rispetto in questo modo».

La signora, quel giorno, era stata alla chiesetta del Bichi per tutta la mattina. C’era la mostra dei lavori realizzati all’uncinetto e il turno del mattino era toccato a lei. Doveva andare al museo a lasciare le chiavi alla volontaria che avrebbe tenuto aperto nel pomeriggio. «È stata l’ultima cosa che ho detto alla volontaria che era con me. Ero ferma davanti alla chiesetta - ricorda - quando mi sono trovata a terra priva di coscienza». Quando Franca ha ripreso i sensi, uno dei ragazzini che l’aveva scaraventata per terra, era lì accanto che le chiedeva come stava.Poi lo ha rivisto al pronto soccorso. «Ma non piangeva proprio per niente - aggiunge - e soprattutto non ha mai chiesto scusa». Non a lei, tiene a ribadire l’anziana. «Era un’orda di barbari scatenati per il centro della città - dice - incuranti di chi fosse in giro a quell’ora, dei danni che potevano fare». Piazza Rosselli, poco dopo la guerra dei gavettoni, è stata ripulita da un addetto del Coseca: bottiglie di plastica, fazzoletti, rimasugli di palloncini scoppiati. «Questi ragazzi devono chiedere scusa a tutta la città - spiega - agli anziani soprattutto. Io ho già 74 anni e diversi acciacchi. La convalescenza non sarà né breve e nemmeno semplice. Ma come è successo a me poteva capitare a qualunque altra persona che si trovava in quella strada a quell’ora».

Ragazzini terribili, quelli che sono usciti dalle scuole e hanno cominciato una guerra a suon di secchiate e bottiglie piene d’acqua. «Ma anche genitori che dovrebbero stare loro un pochino più dietro - dice - senza permettere ai propri figli di comportarsi come selvaggi».

Francesca Gori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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