Il Tirreno

Grosseto

Niente soldi per i campi da tennis

di Alfredo Faetti
Niente soldi per i campi da tennis

Gavorrano, il cirolo tennistico è ai vertici nelle giovanili ma non ha strutture adeguate da anni

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GAVORRANO. Ci sono a fatica i soldi per fare il manto nuovo, figuriamoci per fare un altro campo. Gli spogliatoi sono dei bungalow e per andare avanti «è necessario uno grande sforzo del direttivo», spiega l’allenatrice Lucia Curielli. Eppure, i ragazzi del circolo tennis di Gavorrano sono in testa alla Toscana. Ieri c’è stata la finale del campionato Fit under 18 a Montecatini, dove i giovani minerari si sono aggiudicati il titolo di vicecampioni regionali grazie a Raffaele Sili e Andrea Galeotti, secondi soltanto alla squadra padrone di casa.

«La partita si doveva giocare in un campo neutro, ma la Federazione ha deciso di disputarla a Montecatini» precisa Curielli. Rimane comunque l’orgoglio e la soddisfazione per la grande impresa, che si aggiunge a quelle già conquistate con gli altri ragazzi, che hanno ben giocato nelle loro competizioni sparse per tutta la Regione. E “impresa” non è un termine a caso, perché la situazione per il circolo non è affatto semplice. «Dopo solo cinque anni di attività agonistica del circolo abbiamo raggiunto un ottimo risultato -  spiega l’allenatrice - Una struttura inesistente, uno sport messo da parte dalle istituzioni locali ma intorno al quale, in un solo campo da tennis, è nato un organico che con la passione sta dando ad alcuni ragazzi la possibilità di allenarsi, esprimersi, crescere, incontrarsi e scontrarsi».

Il circolo, attraverso il suo presidente Marco Masini, ha più volte cercato di sollevare il problema all’amministrazione. Quell’unico campo a Bagno di Gavorrano è davvero poco per poter consentire ai ragazzi che seguono i corsi di allenarsi in maniera opportuna. Senza considerare gli iscritti. La questione, neanche a dirlo, sono i soldi. Il Comune ha messo a disposizione 19mila euro, una cifra che ha attraversato ben quattro amministrazioni (per rendere l’idea): le due volte di Massimo Borghi, quella del commissario Vincenza Filippi e quella attuale del vicesindaco Elisabetta Iacomelli. «Non ci sono altri soldi oltre a quelli, che sono destinati al rifacimento del campo esistente.– continua Curielli – abbiamo chiesto se potevamo utilizzarli in altro modo, ma l’amministrazione ci ha detto che possono essere destinati solo in quella direzione. Sappiamo che sono già stato presi contatti con delle ditte, approvate dalla Federazione, per i lavori».

Ma i vertici del circolo, nel corso degli anni, non sono andati fino in Comune con la sola intenzione di battere cassa. «Abbiamo chiesto se potevamo essere spostati dalla sede attuale, attaccata allo stadio Malservisi-Matteini, ma ci hanno detto di no». Insomma, il circolo ha due facce: quella nel rettangolo di gioco, dove strappa successi in tutta la Toscana, e quella fuori dal campo, dove la sensazione è quella dell’abbandono.  

«Abbiamo buttato giù quattro pini nel circolo per costruirci dei campi da mini-tennis – conclude l’allenatrice – andiamo avanti, perché otteniamo risultati e tante soddisfazioni. Ma serve uno sforzo costante».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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