Il Tirreno

Grosseto

Condanna bipartisan: «Vigliacchi»

Condanna bipartisan: «Vigliacchi»

Il partito accanto al suo coordinatore, solidarietà da parte di Iacomelli

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FOLLONICA. Un atto «che fa paura», di una «vigliaccheria inaudita», a cui «stento a credere». Sono le parole dei colleghi di Jurij Di Massa. Sul filo che corre da Grosseto fino a Gavorrano, la condanne è unanime, così come la solidarietà e la vicinanza nei confronti dell’avvocato.

Politici, ma in alcuni casi anche avvocati. Come Alessandro Antichi, legale ma anche ex sindaco di Grosseto, consigliere regionale in forza e uno dei fondatori del Pdl in Toscana. La notizia dell’incendio allo studio dell’esponente gavorranese gliela diamo noi, raggiungendolo al telefono. «Stento a crederci» commenta. «Non voglio pensare che sia riconducibile a una ritorsione politica, ma se così fosse sarebbe molto grave. Dovremmo fermarci tutti a riflettere. Di Massa ha tutta la mia solidarietà». Già, perché qualche minaccia verbale, se vogliamo anche una lettera minatoria, ci può stare che venga consegnata ad un avvocato. «Come professionisti capita a volte di dover difendere delle persone e di farne condannare altre» dice Elisabetta Iacomelli.

Anche lei è un avvocato e anche lei ha la politica come passione, con la tessera del partito socialista in tasca. E oggi è alla guida proprio di quel Comune in cui Di Massa è capogruppo del centrodestra: Gavorrano. «Mi dispiace tantissimo per quello che è successo. Un fatto da condannare, mi auguro che non sia legato alla sua attività politica».

Iacomelli ha preso le redini del Comune dopo la decaduta dell’ex sindaco Massimo Borghi e proprio in quei giorni, dove il dibattito politico ha fatto posto a quello giuridico, lei e Di Massa sono entrati, per la loro professione, al centro della scena. «Questo gesto fa paura. Non so a cosa sia da collegare, ma in ogni caso fa paura» continua. Agli inquirenti il compito di stabilire se l’incendio sia legato a Di Massa avvocato o a Di Massa esponente del Pdl. In entrambi i casi da condannare, ma se si trattasse in effetti della seconda ipotesi sarebbe «un atto di una vigliaccheria inaudita», tuona il coordinatore provinciale pidiellino Luca Agresti. «In questo caso tutta la politica dovrebbe riflettere su quanto avvenuto. Esprimo piena amicizia e solidarietà a Di Massa».

Solidarietà e amicizia, come già avvenne l’anno scorso, quando alla sede del Pdl di Gavorrano, anziché una lettera, furono recapitate un paio di bottiglie molotov. Il candidato a sindaco era, anche in quell’occasione, l’avvocato Di Massa.

Alfredo Faetti

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