Il Tirreno

Grosseto

Si ribalta con il trattore nella scarpata

di Gabriele Balda
Si ribalta con il trattore nella scarpata

La vittima aveva 65 anni, non si esclude che l’incidente sia stato causato da un malore

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SCANSANO. Moreno Ferroni, 65 anni, dipendente di un’azienda agricola, residente a Scansano, è morto ieri mattina all’interno del trattore, un New Holland, che stava conducendo in un vigneto in località La Ragnaia, vicino a Pomonte, nel comune del Morellino.

L’incidente è avvenuto al mattino presto, in un arco compreso tra le 6,30 e le 9. Solo a quell’ora un vicino, che puliva la stalla, ha dato l’allarme, non sentendo più il rumore del trattore e scorgendo il mezzo, ribaltato, al margine della vallata.

Quando i soccorritori sono giunti sul posto per Ferroni non c’era più nulla da fare. Il referto parla di arresto cardiocircolatorio post-trauma. Il medico, intorno alle 9,30, ha constatato il decesso, avvenuto nelle ore precedenti.

Sembra che Moreno Ferroni stesse lavorando in una vigna vicino al podere Poggio Paoli. Un terreno non facilmente visibile dal fabbricato più vicino.

Come accadeva ogni giorno si era messo alla guida di un New Holland, un trattore a ruote con cabina anti-schiacciamento e cinture, misure di sicurezza - specifica l’Asl - obbligatorie per i lavoratori dipendenti, ma che non sono bastate a salvargli la vita. Non gli è servito neppure il cellulare, che portava sempre con sé. La moglie (un’infermiera in pensione) e il figlio (titolare di una tabaccheria a Scansano) sono stati tra i primi ad essere avvisati.

La notizia, in un attimo, è rimbalzata in paese, dove la famiglia è molto conosciuta. Cordoglio, incredulità, sincero dispiacere da parte di tutti. Per i rilievi è intervenuto prima il radiomobile, poi i carabinieri della stazione di Scansano. Il mezzo è sotto sequestro e il magistrato ha disposto l’autopsia sulla salma. D’altra parte si tratta di una morte senza testimoni e quindi nulla può essere escluso, nemmeno l’ipotesi del malore. L’uomo infatti, aveva avuto alcuni problemi cardiaci un paio d’anni fa.

Il ribaltamento è stato determinato dal fatto che il mezzo ha inspiegabilmente percorso un tratto con eccessiva pendenza, sul margine della vigna, ribaldandosi più di una volta e finendo in un campo semi-incolto, una specie di scarpata. Cosa sia accaduto all’agricoltore dovranno stabilirlo i medici, che – nella ricognizione di ieri mattina - hanno riscontrato a Ferroni un trauma emorragico alla testa, procurato nei drammatici istanti del cappottamento. Sul posto è intervenuto anche un tecnico della prevenzione dell’Asl.

«Da una prima disamina del mezzo – conferma il dottor Rodolfo Amati, del dipartimento Prevenzione dell’Asl 9 – non sono emerse problematiche particolari. Il trattore era a norma e la cabina ha retto l’urto. Non c’è stato il solito schiacciamento che siamo abituati a vedere in questi incidenti».

La normativa - lo ricordiamo - impone rigide misure di sicurezza per i lavoratori dipendenti di aziende agricole, mentre per i coltivatori diretti, i pensionati e chi invece lavora i campi soltanto per hobby, certe prescrizioni sono purtroppo solo consigliate.

L’Asl 9 da tempo invita coloro che esercitano una qualsiasi attività in agricoltura a rivolgersi alle sedi zonali dell’Asl per ricevere informazioni e formazione. Sono ancora troppe le morti sul lavoro in agricoltura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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