Il dolore
Nasce la sala dei Testimoni di Geova
MASSA MARITTIMA. Una piccola porzione di terreno, di appena 120 metri quadrati. Piccola, ma necessaria per poter dare il via al cantiere per la costruzione del nuovo tempio per testimoni di Geova a...
MASSA MARITTIMA. Una piccola porzione di terreno, di appena 120 metri quadrati. Piccola, ma necessaria per poter dare il via al cantiere per la costruzione del nuovo tempio per testimoni di Geova a Massa Marittima. È stata necessaria una convenzione per quella striscia di terreno, di proprietà comunale, in modo da elencare tutti i punti dell'accordo. Anche perché quei 120 metri quadrati di superficie sono previsti nel regolamento urbanistico come area Peep.
Tutto nasce nel luglio del 2011, quando l'amministrazione ha concesso in diritto di superficie uno spicchio di terreno all'associazione testimoni di Geova per la costruzione di un luogo di culto. Parte così l'iter e tutto il processo per la costruzione del nuovo tempio massetano della confessione. Quello spicchio nelle carte catastali del Comune è individuata come particella numero 861. Gli incaricati alla costruzione iniziano a prepararsi per allestire il cantiere quando si solleva un problema: è necessario estendere mezzi, strumenti e recinzione oltre i confini del terreno concesso. Occorre avere una parte della particella del vicino di casa, che in questo caso si chiama Comune di Massa Marittima. La particella è la numero 160 e stando ai calcoli dei tecnici bastano appena quei 120 metri quadrati per poter consentire i lavori. Come si legge dagli atti amministrativi, infatti, l'associazione ha presentato una richiesta per «la sistemazione e l'accesso alla particella 861 con i mezzi operativi attraversando la 860». Il Comune dal canto suo non ha posto problemi, ma è indubbio che occorre una convenzione per questa concessione. Soprattutto, perché quella particella è inclusa nell'area Peep.
Modo di utilizzo del terreno, tempistica e tutti gli altri aspetti necessari del caso, tra cui il prezzo. Infatti, a titolo oneroso, l'amministrazione ha richiesto un canone forfettario di tremila euro. La convenzione avrà termine, salvo proroghe, alla fine dell'anno. L'area concessa dovrà limitarsi all'uso cantieristico, idoneamente recintata, ovviamente a spese dell'associazione dei testimoni di Geova, così come la sistemazione superficiale e la manutenzione.(a.f.)
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