La manifestazione
Asl e primario: «Nefrologia e dialisi servizi garantiti»
Il reparto sposta i letti al piano di sotto nei mesi estivi «Così garantiamo le ferie, ma all’utenza non cambia nulla»
GROSSETO. Non ci sarà neanche da fare le scale, nei torridi mesi estivi. Perché il reparto di nefrologia non chiude, come qualche paziente e qualche infermiere temeva, allarmati forse da qualche comunicazione non chiara, ma si sposta solo di pochi metri. Un riposizionamento a piano terra di sei letti, per consentire, fino al 30 settembre, agli infermieri di controllarli meglio e, al tempo stesso, di fare le ferie. Il reparto, fra l’altro, è entrato adesso a far parte dell’”area medica”, in base alla riorganizzazione interna per intensità di cura che è iniziata a gennaio del 2011 e che sarà completata entro qualche mese. Adesso i reparti si chiamo “setting” : quello che ospita nefrologia è l’N.
A spiegare l’organizzazione estiva, e a sgonfiare un caso che stava allarmando anche le stanze della politica (in questi giorni è nato anche un gruppo su Facebook...), sono Franca Martelli, direttrice del presidio ospedaliero di Grosseto e il dottor Paolo Conti, primario di nefrologia. Sono loro a chiarire che, fra l’altro, a spostarsi di qualche metro sono solo i sei letti di nefrologia, mentre la dialisi resta dove si trova adesso e, anzi, si prepara ad affrontare il lavoro in più dato dalla presenza di turisti in Maremma.
«Vorrei tranquillizzar e i malati e i dializzati – dice la dottoressa Martelli –, perché nefrologia resta aperta e garantisce gli stessi servizi di sempre. Solo che dobbiamo anche programmare le ferie degli infermieri per cui, fino al 30 settembre, spostiamo sei letti al piano di sotto. Ma i pazienti saranno sempre assistiti dalle stesse persone. Dal primo di ottobre tutto torna come prima. Fra l’altro, in estate, alcune attività tendono a calare, non essendoci programmazione di interventi».
Certo è che, dopo l’incontro con le sigle sindacali all’inizio della settimana, nel corso del quale erano stati annunciati i provvedimenti per l’estate, era scoppiato l’allarme.
«Ripeto – prosegue la dottoressa Martelli –, non cambia niente per l’utenza. E, comunque, noi le comunicazioni ai sindacati le dobbiamo dare. Per correttezza, prima di tutto, ma anche per legge».
Il reparto, quindi, si trasferisce momentaneamente al piano di sotto. Mentre la dialisi resta dov’è adesso e si prepara anche all’estate.
«Il nostro è considerato un reparto di eccellenza – spiega il dottor Paolo Conti – e noi garantiamo, complessivamente, 21mila emodialisi all’anno, nelle varie sedi distribuite sul territorio (vedi altro articolo, ndr). I pazienti dializzati cronici, in Maremma, sono circa 140, la metà dei quali a Grosseto e ciascuno fa tre sedute alla settimana. Inoltre abbiamo alcune decine di casi di dialisi peritoneale, con pazienti che, dopo il nostro addestramento, e sotto il nostro controllo, la praticano da soli in casa. Invece nel reparto assistiamo e teniamo sotto osservazione circa 60-65 trapiantati. Possono stare tranquilli, saremo qui tutta l’estate: troveranno le stesse persone di sempre».
Adesso è in partenza anche il piano per l’estate. In sostanza la dialisi sarà garantita anche a pazienti non maremmani che, per venire da noi in vacanza, hanno la necessità di poterla effettuare tre volte alla settimana.
«Abbiamo un turno in più sia a Orbetello che a Grosseto – dice ancora il dottor Paolo Conti - per rispondere alle richieste degli ospiti. Contiamo di fare circa 7-800 emodialisi a pazienti non della zona».
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