Il Tirreno

Grosseto

Strade dissestate e sporco Allarme degrado a Marina

di Gabriele Baldanzi
Strade dissestate e sporco Allarme degrado a Marina

Il consigliere del Pdl Agresti sfodera un album fotografico di ciò che non va «Se la frazione ottiene riconoscimenti è solo grazie agli imprenditori»

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MARINA DIGROSSETO. Una segnalazione al giorno. Quando i sanpietrini che saltano (all’altezza del bagno Pineta), quando i giardini sporchi, quando il caos Shangai. A penalizzare Marina in questo primo scorcio di stagione non c’è solo la crisi economica e il maltempo, ma anche – stando a quello che raccontano i cittadini - un totale abbandono da parte dell'amministrazione comunale. Qui tutti ri-affermano più o meno le stesse cose, problemi che già si conoscono. C’è chi ha voglia di gridarli, chi di raccontarli sotto voce, magari cercando un dialogo con l’amministrazione, evitando clamori e cattiva pubblicità per la frazione o per una parte politica. Ieri, però, il consigliere Pdl Agresti ci ha messo il carico da undici. «Strade dissestate, zone non illuminate, pineta sporca. È questo – scrive Agresti in una nota - il biglietto da visita della stazione turistica, dove spiccano palme inaridite, giardini e parchi ingialliti, senza un fiore ad abbellire il centro, con l’info-point dove manca perfino il programma degli eventi estivi». Agresti ha raccolto lo sfogo di tanti cittadini. «Non passa giorno – racconta – in cui qualcuno non mi fa notare qualche magagna e mi chiede di fare qualcosa. La gente ha ragione; fa tristezza vedere lo stato in cui versano addirittura strade centrali come la via Grossetana, via Firenze, via Piave, via Marradi, via Meconcelli. Senza parlare di Shangai, dove c’è l’attenuante dei lavori in corso. Qui purtroppo non è bastato costituire un Comitato, nella speranza di veder ascoltate le richieste che da tempo arrivano in Comune, ma che restano puntualmente inascoltate». Secondo Agresti «non c'è bisogno di essere all'opposizione per vedere che Marina di Grosseto negli ultimi anni è stata completamente abbandonata a se stessa, privata di quei doverosi investimenti nel campo della manutenzioni, di cui una località turistica che contribuisce in modo determinante a produrre ricchezza e a portare risorse anche nelle casse comunali avrebbe meritato: le palme lungo la passeggiata a mare ne sono un esempio». Insieme ad altri cittadini Agresti ha fatto un anche un album fotografico dell’incuria in cui versa il paese, «senza pretese giornalistiche, solo per documentare la realtà».

«Marina e Principina – prosegue Agresti - sono il simbolo della disattenzione che questa amministrazione ha mostrato verso le piccole cose, quelle che fanno la differenza fra una località ordinata e accogliente e una trascurata. Erba alta, staccionate divelte, sporcizia, fioriere aride, buche nelle strade. A volta bastano poche centinaia di euro per fare bella figura. E ribadisco, già l’avevo detto, che se Marina continua a vantare la Bandiera Blu o le vele di Legambiente è solo per l'impegno degli operatori turistici e balneari». «Marina – conclude il consigliere Pdl - si rianima solo un paio di mesi all’anno, in estate. E in questo periodo poteva capitare che il Comune mostrasse almeno un po’ di attenzione. Quest’anno no. Hanno rinunciato anche agli interventi di routine. Sono allibito prima che arrabbiato».

Poi mostra le foto, che in effetti parlano da sole.

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