«Non siamo abituati a questo pronti a cambiare missione»
CAPALBIO. Quanto accaduto ieri, peraltro opera di ignoti, è l’epilogo di una battaglia che, negli ultimi mesi ha alzato la tensione sul territorio e avviene proprio nel giorno in cui il Consiglio di...
CAPALBIO. Quanto accaduto ieri, peraltro opera di ignoti, è l’epilogo di una battaglia che, negli ultimi mesi ha alzato la tensione sul territorio e avviene proprio nel giorno in cui il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di Sacra di anticipare il giudizio sul ricorso presentato da Sacra, fissando il merito al 6 di luglio. È l’ultimo atto di uno scontro legale che va avanti ormai da mesi. Difficile ipotizzare come si concluderà la vicenda ma i tempi, con la scadenza del “conto energia” che incombe, fanno pensare che sull’impianto sia stata posta la parola fine, aprendo invece le porte a un’altra battaglia legale, quella per il risarcimento dei danni che Sacra, quasi certamente, chiederà al Comune di Capalbio.
«La società – scrive Sacra in un comunicato – è ancora in attesa dalla fine del mese di maggio che il Comune di Capalbio prenda atto della sussistenza dei titoli alla conduzione del terreno e reiteri l'approvazione del piano di miglioramento che già aveva approvato nello scorso dicembre, per poter riprendere i lavori per ultimare l'impianto entro la fine dell'anno. Questo attacco vandalico mette a grave repentaglio la possibilità di far funzionare a pieno l'impianto per il primo anno. Il danno, del valore di centinaia di migliaia di euro, impedisce ogni utilizzo dell'insilato e nel caso non si realizzi l'impianto, andrà ad aggiungersi a quello per penali e cauzioni andate perdute a causa dell'altalenarsi del percorso autorizzativo e degli ostacoli degli oppositori. Sacra non è abituata a confrontarsi con questo genere di comportamenti; prima gli attacchi diffamatori da parte di rappresentanti delle istituzioni; poi una campagna di disinformazione sulla natura di pubblico interesse dell'impianto; adesso la violenza fisica sulle cose. Ciascuno dovrà assumersi le proprie responsabilità, anche per i danni, morali e materiali, cagionati a Sacra, mentre la società rivaluterà la possibilità di realizzare in sicurezza l'impianto o di mutare la propria missione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
