Il dolore
Marrini e la movida «Protestare sempre uccide la città»
FOLLONICA. Negli anni ‘80 Follonica era una città divertente, piena di giovani e di vita. Sandro Marrini consigliere del Pdl interviene sull’ultima discussione sulla guerra al rumore. I tempi non...
FOLLONICA. Negli anni ‘80 Follonica era una città divertente, piena di giovani e di vita. Sandro Marrini consigliere del Pdl interviene sull’ultima discussione sulla guerra al rumore. I tempi non sono dei migliori ma se a questo aggiungiamo l’intolleranza, Follonica diventa una città morta. Musica, feste oppure tutti a dormire dopo le 23?
«Certamente le regole vanno il più possibile rispettate - spiega Marrini - ma è altrettanto vero che una città turistica come Follonica non può non avere musica, feste, mercatini insomma un po’ di sana confusione. Anzi l’amministrazione si deve attivare ancora di più per agevolare tutti gli imprenditori, tutte le associazioni (che fortunatamente sono tanti) che con le proprie energie e senza chiedere un euro ai cittadini si impegnano a creare delle belle iniziative, una delle ultime quella organizzata dall’associazione ristoratori a cui faccio i complimenti per la bella riuscita».
Proprio dalle lamentele provocate dalla festa citata è scaturita nuovamente la polemica sulla movida. Il consigliere racconta che negli anni ottanta la realtà era completamente differente, Follonica era piena di divertimenti e i giovani venivano volentieri nella città del Golfo a trascorrere le loro vacanze. «Hanno tutti nostalgia di quei bei tempi e chi ora si lamenta magari era proprio uno di quelli che faceva più confusione», conclude Sandro Marrini. (p.v.)
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