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Tagli agli ospedali, Nannetti alza la voce

Tagli agli ospedali, Nannetti alza la voce

Il presidente della commissione della salute di Arcidosso contesta la perdita dell’anestesista

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CASTEL DEL PIANO. Si torna con forza a parlare della sanità in Amiata. Dopo la presa di posizione delle minoranze, dopo che il sindaco di Castel Del Piano Franci ha espresso in sede di consiglio comunale preoccupazione per i servizi sanitari amiatini, dichiarando che non devono essere sempre i più deboli a pagare, adesso è la volta del presidente della commissione sanità di Arcidosso a tornare sulla questione del progressivo indebolimento dei servizi sanitari all’ospedale di Castel del Piano.

Nannetti chiede, fra l’altro, una presa di posizione forte dal sindaco di Arcidosso Emilio Landi: «Quale presidente della commissione consiliare sulla salute preannuncio - afferma Nannetti - che presenterò un punto di discussione riguardante il tema sanità e soprattutto chiederò perché il sindaco di Arcidosso non esprima con forza le proprie opinioni riguardo a tale tematica. Spesso, infatti, si legge che il depauperamento dei servizi che riguardano la nostra struttura ospedaliera di Castel del Piano non accenna affatto a diminuire, anzi aumenta sempre di più. Ma non si legge soltanto, perché questo depauperamento si vive ogni giorno».

Nannetti cita la soppressione ormai quasi totale dei medici anestesista-rianimatore e del chirurgo che sono ormai presenti a Castel del Piano solo un paio di volte durante la settimana. «E questa diminuzione di organico procura un indebolimento anche del servizio di Pronto Soccorso del quale da sempre era stata assicurata dai dirigenti sanitari la conservazione e l’effettiva operatività sul nostro territorio montano».

E Nannetti spiega perché: «Un medico del Pronto Soccorso abbisogna a volte di operare in equipe con le figure dell’anestesista-rianimatore e del chirurgo per intervenire su casi più complicati che si trovi ad affrontare e per tal motivo la loro presenza dovrebbe essere sempre assicurata».

E poi la spina nel fianco del raffronto con l’altro ospedale del versante senese dell’Amiata: «Si pensi, per esempio - aggiunge Nannetti - che ad Abbadia San Salvatore le due figure dell’anestesista e del chirurgo risultano ancora attive 24h: perché questa diseguaglianza di trattamento per l’utenza? Eppure anche quello di Abbadia San Salvatore è un ospedale periferico come il nostro!». Infine la sveglia per il sindaco Emilio Landi: «Visto che in base alla legge il sindaco Emilio Landi è responsabile della tutela sanitaria del Comune che rappresenta, chiedo che si esprima in tal senso e che rappresenti alla cittadinanza, con forza e con chiarezza quali siano le sue osservazioni sull’argomento e quali siano stati i suoi interventi per tutelare il sistema sanitario sul nostro territorio».

Fiora Bonelli

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