Il Tirreno

Grosseto

LA COLPA NON È SOLO DELL’ASCOM

Non vogliamo alimentare la polemica di chi forse non ha neppure letto per intero la nostra nota riguardo alla Festa della Birra e a quanto accaduto la sera del giovedì in occasione della processione...

3 MINUTI DI LETTURA





Non vogliamo alimentare la polemica di chi forse non ha neppure letto per intero la nostra nota riguardo alla Festa della Birra e a quanto accaduto la sera del giovedì in occasione della processione del Corpus Domini e successivamente. Sinceramente stupisce e preoccupa come alcuni consiglieri conoscano in modo superficiale i problemi e le varie anime della loro città. Non a caso siamo stati tra i primi a lanciare l'idea del Centro Commerciale naturale quando forse molti non sapevano neppure di cosa si trattasse, così come abbiamo stimolato in senso critico e propositivo la questione “Mura Medicee”.

Da anni chiediamo di rivitalizzare il centro storico rendendolo fruibile per tutti, per giovani e meno giovani, ma anche di permettere ai residenti di vivere in modo dignitoso e non come cittadini di serie B.

La Festa della Birra così come è stata organizzata, o meglio, disorganizzata non ci sembra il modo migliore per “socializzare” ed animare il centro. Come non lo è urinare sul sagrato del Duomo. Ancora una volta non si vuole capire che la quantità degli eventi non può derogare in nessun caso alla mancanza di qualità, ma questo sembra rientrare nell'ottica un po' ottusa, a nostro parere, di chi sinora ha “rivitalizzato” il centro chiudendo la biblioteca Chelliana in via Mazzini, facendo delle Mura un rudere abbandonato e dell'edificio dell'ospedale vecchio un pericolante monumento all'incuria e al degrado.

Come al solito, vale ancora il detto “panem et circences” e la cultura va in deroga...

Gruppi di musicisti che si esibiscono, anche in modo gradevole ma a pochi metri di distanza tra di loro e fino alle 1,30 di notte in deroga alle leggi sull'inquinamento acustico, oltre ad essere penalizzante per gli stessi, non sono spettacolo o socializzazione, sono caos, rumore e purtroppo prevaricazione.

Dire che la manifestazione era stata organizzata da Ascom non esula il Comune dalle proprie responsabilità.

Quando si autorizzano questo tipo di manifestazioni, oltre ad accertarsi che non siano incompatibili con altri eventi già programmati, si deve provvedere all'installazione di gabinetti chimici, alla presenza di un'autoambulanza, appositi raccoglitori per i rifiuti e questo deve valere per ogni associazione che si addentri in tale esperienza. Per coloro che si atterrano a tali regole la nostra associazione sarà di completo sostegno ed aiuto.

Farci passare per proibizionisti e conservatori è la solita banale scusa di chi si sente sotto accusa . Serve solo a mascherare forse una incapacità di coordinamento che si traduce in un impoverimento generale del sistema tutto di città. Pertanto si ribadisce la necessità, peraltro già annunciata in campagna elettorale dall’Amministrazione, della istituzione di un tavolo di concertazione fra le varie associazioni di categoria e di semplici cittadini che abbia cura di promuovere l'organizzazione di eventi rispettando i valori e compenetrando le necessità di chi nel centro storico vive, lavora e si diverte.

Associazione

Amici del centro storico

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze